Luca Giusti

Archive for settembre 2011|Monthly archive page

seasonal pattern for AAPL

InStagionalità su 30 settembre 2011 a 22:40

seasonal pattern for AAPL

30 Day Calendar Hold For 06/10
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 13.1%
Std Dev: 12.9%

Past Performance:
1992 22.9%
1993 34.8%
1994 11.4%
1995 2.4%
1996 11.9%
1997 -16.4%
1998 17.3%
1999 31.4%
2000 0.2%
2001 18.1%
2002 20.5%
2003 3.3%
2004 34.6%
2005 18.3%
2006 5.5%
2007 15.3%
2008 5.3%
2009 2.1%
2010 9.7%

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seasonal pattern for ^GDAXI

InStagionalità su 27 settembre 2011 a 22:15

seasonal pattern for ^GDAXI

60 Day Calendar Hold For 10/10
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 6.3%
Std Dev: 5.3%

Past Performance:
1992 4.2%
1993 8.5%
1994 0.2%
1995 6.0%
1996 6.6%
1997 0.5%
1998 17.1%
1999 12.9%
2000 0.3%
2001 12.7%
2002 12.2%
2003 10.8%
2004 3.4%
2005 5.2%
2006 5.1%
2007 0.1%
2008 5.2%
2009 -1.1%
2010 10.7%

…con chi ci sarà, ci vediamo sabato 1 ottobre a Milano al corso sul FOREX (gratuito) ;-)

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seasonal pattern for ADM

InStagionalità su 26 settembre 2011 a 13:14

seasonal pattern for ADM

30 Day Calendar Hold For 29/09
Years Analyzed: 19

Win %: 89.5%
Avg G/L: 6.0%
Std Dev: 7.0%

Past Performance:
1992 7.2%
1993 2.8%
1994 13.2%
1995 5.7%
1996 13.9%
1997 -7.6%
1998 -4.3%
1999 2.6%
2000 21.7%
2001 4.3%
2002 7.4%
2003 2.5%
2004 16.5%
2005 0.4%
2006 3.9%
2007 7.8%
2008 4.5%
2009 9.7%
2010 2.3%

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Un nuovo Report: Segnali Operativi FX

InArticoli, Stagionalità su 23 settembre 2011 a 22:56

Inauguriamo ufficialmente domani un nuovo servizio in abbonamento denominato Segnali Operativi su FX che va ad affiancarsi al servizio Segnali Operativi che invece mostra l’Operatività Direzionale e Non Direzionale con le Opzioni ed in Spread con le Commodities. E’ la stessa operatività che spieghiamo dettagliatamente nel corso: Opzioni + FX Spot, in programma domenica 16 ottobre a Lugano. Ai partecipanti al corso sarà messo a disposizione il trading system per il calcolo dei livelli e la gestione della posizione, oltre alla piattaforma su cui andare a programmare gli ordini automaticamente.

...sfoglia i report

Il nuovo Report (sempre settimanale, ma inviato il venerdì) prevede la vendita di Opzioni su scadenza Weekly sui Futures Valutari e l’operatività con i Futures ed il contratto FX Spot: puoi approfondire di che si tratta leggendo qui oppure puoi scaricare i primi 4 report del mese di settembre 2011 cliccando qui.

Buon Trading!

Luca Giusti

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seasonal pattern for PG

InStagionalità su 19 settembre 2011 a 22:47

seasonal pattern for PG

60 Day Calendar Hold For 22/09
Years Analyzed: 19

Win %: 89.5%
Avg G/L: 9.1%
Std Dev: 9.0%

Past Performance:
1992 14.2%
1993 21.8%
1994 6.6%
1995 13.4%
1996 17.4%
1997 8.5%
1998 28.5%
1999 13.1%
2000 16.5%
2001 16.9%
2002 -4.3%
2003 4.4%
2004 0.5%
2005 2.2%
2006 2.8%
2007 4.6%
2008 -6.7%
2009 8.8%
2010 4.4%

…ultimi 15 posti disponibili per il seminario gratuito di sabato 1 ottobre a Milano dedicato l operatività sul mercati valutario: puoi iscriverti su www.QTLab.ch

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Grecia: sarà default il 20 settembre?

InStagionalità su 19 settembre 2011 a 08:27

Riporto una interessante analisi sul perché potrebbe essere domani, martedì 20, il giorno del default della Grecia: cordone sanitario delle banche centrali la scorsa settimana, riunione della FED che in caso di crollo Dell EUR annuncerà qualche manovra per far collassare USD (QE3), rinvio del viaggio del premier greco in USA, scadenze di due grosse cedole del debito, rolling dei CDS, e oggi riunione di emergenza della Troika… tutte coincidenze? L’attenzione deve essere rivolta all Euro e all impatto che ci sarà: è necessario coprirsi…

Ecco l articolo di Peter Tchir…

Is September 20 Greek Default Day?

If Greece is going to default, September 20th seems to be as good a day as any. Actually, it is far better than most to be GD-Day.

Two big bonds, the 4.5% of 2037 and the 4.6% of 2040 both have coupon payments due that day, totalling 769 Million Euro. So if the IMF wanted to avoid letting another billion euro go down the drain, September 20th would be a good day to do it. The IMF seems to have delayed approving another tranche for now, so Greece must already have the money for this payment?

The Fed Scheduled their meeting for 2 days. It now starts on September 20th. Maybe a co-incidence, but what better way to be prepared for new emergency policies?

CDS “rolls” on the 20th. On the 21st, all Sept 2011 CDS will have expired. My guess is that banks own more protection than they sold to the September 20th date, so defaulting while those contracts are still valid would be a net benefit to the banking system. As a whole, triggering CDS will likely benefit banks as I can find banks that say they own protection against positions, but find more hedge funds are uninvolved or have sold protection to fund shorts in other sovereigns.

We just finished the big finance minister meeting. They can all return home, brief their staff and be prepared for Tuesday. Prior to D-Day there were lots of last minute preparations to make sure everyone was on the same page and as prepared as possible. Why not before GD-Day?

Papandreou cancelled a trip to the U.S. And Venizelos mentioned that Papandreou had to be in Athens for “Initiatives”. If you ever wanted some hand holding from your leader, it would be at a time of default. He would have to be in country to calm things and mention all the deals he put in place last week on the conference call.

None of the headlines from Poland or comments from the IMF seem particularly positive. I can’t even find the customary all is good, we are working together, this was a time of great progress, boiler plate statement having been released. Maybe they are waiting for Monday to let the world in on all the joyous progress. I suspect they are more likely to wait on bad news than good news. They have often tried to control bad news over the weekend. Maybe they have decided it would be better to deal with it real time.

There is still a chance we see some bold new initiative or plan, but as I wrote last week, every step and virtually every comment made, for the past 8 days, is consistent with preparing for a default.

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seasonal pattern for ANF

InStagionalità su 17 settembre 2011 a 22:19

seasonal pattern for ANF

10 Day Calendar Hold For 19/09
Years Analyzed: 14

Win %: 85.7%
Avg G/L: -7.1%
Std Dev: 8.3%

Past Performance:
1997 -1.4%
1998 -18.5%
1999 -11.6%
2000 -22.4%
2001 -7.4%
2002 -10.1%
2003 -6.4%
2004 -4.0%
2005 -1.0%
2006 0.8%
2007 -2.0%
2008 -19.0%
2009 -3.1%
2010 6.4%

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seasonal pattern for MCD

InStagionalità su 17 settembre 2011 a 22:19

seasonal pattern for MCD

60 Day Calendar Hold For 20/09
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 7.8%
Std Dev: 8.2%

Past Performance:
1992 9.2%
1993 6.6%
1994 12.4%
1995 11.3%
1996 2.6%
1997 0.4%
1998 25.2%
1999 11.1%
2000 21.6%
2001 2.6%
2002 0.8%
2003 4.7%
2004 8.7%
2005 3.5%
2006 13.4%
2007 9.6%
2008 -13.3%
2009 11.2%
2010 6.0%

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CDS a 500 punti significa…

InStagionalità su 13 settembre 2011 a 18:07

Un quotidiano italiano oggi riporta una analisi di MarkIt sulla situazione dei CDS (credit default swap) dell Italia: riporto integralmente il passaggio perché non voglio commentarla…

New York – Le incertezze sull’efficacia della manovra finanziaria, i perenni ribassi di borsa e la tensione crescente sui titoli di Stato, hanno spinto al rialzo il valore dei Credit default swaps a protezione del debito italiano permettendo a questi ultimi di sfondare per la prima volta quota 500 punti base (assicurare un credito da 10 milioni di euro con l’Italia costa 500 mila euro). Un valore che, formule matematiche alla mano, si traduce in un rischio fallimento da record.

Nell’opinione dei mercati, in altri termini, le probabilità che l’Italia dichiari bancarotta entro il 2016 sono pari al 34,94%. Allo stato attuale, rende noto Cma Datavision – insieme a Markit la principale società di monitoraggio dei mercati extraborsistici dei titoli derivati – quello raggiunta oggi dall’Italia è il 7° peggior risultato del mondo. Come a dire che solamente sei Paesi, ad oggi, hanno rispetto all’Italia maggiori probabilità di fallire da qui a 5 anni.

Le misurazioni compiute da Cma, come detto, si concentrano sui Credit default swaps (Cds), i derivati assicurativi, utilizzati per scaricare i rischi delle potenziali sofferenze creditizie. Con la sottoscrizione di questi contratti, una parte (A) si impegna a tutelare l’altra (B) dall’impossibilità di recuperare un credito a fronte dell’ipotetica bancarotta del debitore (C).

In sostanza A si fa garante del debito di C ma deve essere retribuito da B in proporzione al rischio. Tanto è elevato quest’ultimo, tanto maggiore sarà la retribuzione, ovvero il costo dei Cds. Il cui valore, va da sé, finisce per misurare nel caso dei bond sovrani il rischio di un Paese.

Ed eccola, dunque, la classifica aggiornata dagli analisti di Cma. Al primo posto c’è la Grecia i cui Cds sovrani valgono 4.810,90 punti base: tradotto, per assicurarsi dal rischio default su 10 milioni di euro di obbligazioni da Atene, occorre sborsare 4,8 milioni, quasi la metà della cifra investita. A conti fatti, spiegano da Cma, il fallimento della Grecia da qui al 2016 è praticamente cosa fatta (oltre 93 probabilità su 100).

A seguire, ma con distacco, c’è il Portogallo (1.279 punti base per una probabilità di default al 62,98%) che si piazza davanti al Venezuela (1.173,5 / 56,33%). Fuori dal podio l’Irlanda (954,41 / 52,51%), il Pakistan (942,6 / 47,73%) e l’Argentina (833,40 / 44,92%). Nessun altro Paese, all’infuori di questi, procede come l’Italia che, ormai, ha ampiamente scavalcato la Spagna (444,09 punti base e rischio bancarotta al 31,56%).

Quella calcolata dai Cds, resta per fortuna una probabilità di default virtuale. Un po’ perché tra il default tecnico e quello catastrofico ci sono varie soluzioni intermedie – rollover, haircut etc – per le quali i derivati non vengono liquidati (ovvero “l’assicurazione” non paga), un po’ perché i Cds stessi non sono semplici polizze assicurative acquistate da chi ha un legittimo interesse a proteggersi (i detentori dei titoli di Stato) ma veri e propri strumenti di speculazione. Il prezzo dei Cds norvegesi, per fare un esempio, vale 51,33 punti base, equivalenti a una probabilità di default a cinque anni del 4% circa.

Ma la possibilità che la Norvegia vada in bancarotta è in realtà pari praticamente a zero, nel senso che nessun investitore sano di mente potrebbe prendere realmente in considerazione un’ipotesi del genere. Ciò non toglie, tuttavia, che movimentando il mercato di questi titoli, gli investitori stessi possano puntare su un loro rialzo guadagnando sullo spread. Nell’ultimo periodo preso in esame, il rischio default “reale” della Norvegia è rimasto praticamente “sottozero”, ma i suoi Cds hanno offerto rendimenti marginali dell’8,24%, praticamente come quelli italiani (+8,44%).

Insomma, la bancarotta italiana a cinque anni resta ancora un evento improbabile. Ma ciò non toglie che i motivi di preoccupazione non manchino tanto nel breve quanto nel medio periodo. L’Italia, per fare un esempio, ha raggiunto un rischio default pari a quello registrato dall’Irlanda un anno fa. Nell’autunno 2010, l’Irlanda aveva 1 possibilità su 3 di fallire entro il 2015. Oggi, come si diceva, ne ha 1 su 2 entro il 2016.

Non è assolutamente detto che l’Italia replichi esattamente questo trend, anzi, in definitiva è altamente improbabile. Ma è certo che la risalita dei prezzi dei Cds peserà negativamente sull’asta dei bond di domani quando l’Italia sarà chiamata a piazzare sul mercato fino a 7 miliardi di euro in Btp quinquennali. Il tutto, ovviamente, senza il sostegno della Bce che, come noto, non può acquistare i bond direttamente alle aste ma solo sul mercato secondario.

Forex 2.0: Gratuita la 1° edizione

InArticoli, Stagionalità su 12 settembre 2011 a 18:58

La collaborazione con XTB continua in una nuova giornata di formazione dal titolo Forex 2.0.

Il Mercato Forex presenta delle specificità che non ritroviamo facilmente in altri mercati: la possibilità di effettuare scelte di money management della posizione più sofisticate (in virtù della totale liberta di scelta del nozionale da impiegare e dell’assenza di commissioni), la stabilità delle Correlazioni, la possibilità di operare con diversi tipologie di opzioni, fra cui quelle con scadenza settimanale.

Il titolo di corso, Forex 2.0, intende sottolineare come in questa giornata non si approccerà il Forex con la classica operatività direzionale, ma con metodologie innovative, che cercheranno di sfruttare a fondo le peculiarità di questo mercato.

Nella prima parte di questa giornata di formazione, mostrerò come sfruttare le Correlazioni fra i principali Cambi del mercato valutario per fare Trading sui Cross (su grafici veloci: 5 e 15 min). L’operatività si basa su un indicatore che restituisce segnali che possono essere filtrati con qualsiasi altra metodologia di trading in possesso del partecipante.

Nella seconda parte della giornata presenterò, invece, come combinare l’operatività Non Direzionale con le Opzioni sui Cambi (tradizionali e binarie) con l’operatività di tipo Volatility Breakout effettuata sempre sui Cambi. Anche questa metodologia si basa su un rigido protocollo operativo che lascia poco spazio alla discrezionalità.

L’edizione autunnale di questo corso è offerta da XTB, quindi è completamente GRATUITA, ma i posti sono limitati: per iscriverti fai clic qui…

 

seasonal pattern for AKS

InStagionalità su 8 settembre 2011 a 22:24

seasonal pattern for AKS

20 Day Calendar Hold For 14/09
Years Analyzed: 16

Win %: 87.5%
Avg G/L: -10.0%
Std Dev: 17.8%

Past Performance:
1995 -6.5%
1996 -1.9%
1997 -11.3%
1998 -1.1%
1999 -9.7%
2000 -11.6%
2001 -20.1%
2002 -25.5%
2003 -29.7%
2004 35.6%
2005 -5.6%
2006 -4.3%
2007 3.9%
2008 -48.3%
2009 -17.5%
2010 -6.6%

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seasonal pattern for SFD

InStagionalità su 8 settembre 2011 a 22:23

seasonal pattern for SFD

10 Day Calendar Hold For 12/09
Years Analyzed: 19

Win %: 78.9%
Avg G/L: -3.4%
Std Dev: 6.6%

Past Performance:
1992 4.1%
1993 -7.3%
1994 -6.0%
1995 -0.5%
1996 3.4%
1997 6.0%
1998 12.4%
1999 -9.8%
2000 -4.4%
2001 -9.9%
2002 -0.6%
2003 -2.8%
2004 -6.7%
2005 -2.2%
2006 -7.5%
2007 -8.9%
2008 -16.2%
2009 -3.9%
2010 -4.1%

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La nuova crociata degli USA contro le Banche

InStagionalità su 6 settembre 2011 a 22:47

Ecco le richieste di risarcimento che il governo USA sta avanzando per il fallimento delle societa di mutui immobiliari…

BAC è la più esposta… Vendere Put oggi strike 7,5 a JAN 2013 permette di portare a casa un premio che è la meta del rischio massimo (ovvero che la banca vada a zero e li resti)… È un 50% in 16 mesi se BAC quoterà a scadenza sopra questi livelli di prezzo… E se l ipotesi che possa fallire avesse qualche fondamento di verità dubito che una persona come Buffet (che ha, diciamo cosi, informazioni piu complete di noi) sarebbe mai salito su questo titolo.

Luca Giusti
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365…

InStagionalità su 5 settembre 2011 a 21:57

Il differenziale tra i Bund tedeschi e i Btp decennali italiani ha toccato un massimo di 370 punti dai 327,3 punti segnati in apertura di giornata per poi assestarsi a 365. Vero che il bund rende meno del 2% ma non è solo la forza del bund che ha portato a questo allargamento…

Anche i credit-default swap (Cds) sull’Italia, i contratti derivati con cui ci si protegge dal rischio d’insolvenza, sono volati al massimo storico di 427 punti . Livelli record anche per i Cds francesi (179 punti). In forte rialzo quelli greci (a 2.428 punti), irlandesi (825), spagnoli (410).

Ma è possibile che l unico che sembra rendersi conto dell imminente disastro e che sta facendo le veci del primo ministro oggi, è il Predidente della Repubblica? A Cernobbio faceva tenerezza… È come quando un povero padre, ultraottantenne e ormai stremato, davanti ai creditori si fa carico, mettendoci la faccia, dei debiti dei suoi figli che continuano a litigare invece di unire le forze per saltarci fuori. Un cambio di governo nel breve potrebbe servire a ridare un po di fiducia, ma tempo qualche mese siamo da capo… Ormai la fiducia è legata ad un ricambio dell intera classe politica e non ad uno scambio di poltrone (utopia…), e ad un cambio radicale nella mentalità delle persone…

È da pochi mesi che vivo in svizzera, ma sono bastati per accorgersi del diverso senso della comunità che c’è, del rispetto delle regole e del prossimo (che non cerca di fotterti alla prima occasione). I comuni qualche volta chiudono i bilanci in avanzo e redistribuiscono ai residenti quanto non speso (rileggete quest ultima frase perché io ci ho messo un po a capire che non stavano prendendomi in giro)… Gli apparati pubblici funzionano e soprattutto puoi dialogarci: anche gli svizzeri si lamentano e c è sempre qualcosa che non va, ma è sempre questione di prospettiva… Qualche mese in Italia ad avere a che fare con la burocrazia e poi ne riparliamo…

…ma non divaghiamo: il biennale greco rende il 47%… E sembra che la parola default ancora non si possa pronunciare… Come lo vogliamo chiamare? Se non cambia davvero qualcosa, questa è la fine che farà anche l Italia…

Nelle ultime settimane anche il più distratto si è accorto che nel nostro paese esistono le LOBBY di interessi, con i tira e molla della finanziaria. La parola default per questi debiti patocchi non si può dire… Almeno finchè è in pancia alle Banche… E poi con l euro come la mettiamo? …la situazione temo che si sbloccherà solo con interventi non convenzionali… Se parli con chiunque, sembra che il debito pubblico non sia di nessuno… non si rendono conto che invece una porzione (ormai 30 o 40 mila euro, nascituri inclusi) grava sulla testa di ogni cittadino… Se non paghi il mutuo ti prendono la casa… Se non paghi il debito pubblico? Fanno la patrimoniale.. Manca poco ormai alla vera legnata… E la gente cosa fa? …va a protestare in piazza, blocca un paese (con il PIL già alla frutta), occupa la sede di Borsa Italiana per chiedere la cancellazione del debito… Come se fossimo il Darfur… Te lo cancellano il debito! basta che gli dai le chiavi della macchina e sei pari.

L 8 parla Obama per presentare un nuovo piano di stimolo sul lavoro, e il 20 e 21 la FED proporrà qualche nuovo magheggio per buttare altra liquidità sui mercati cercando di dirottarla sull azionario. Lo scorso anno inizio così un rimbalzo durato mesi… Stiamo a vedere, ma prima o poi i conti si pagano… Ma è vero che forse, per aprire davvero gli occhi, bisogna prima toccare il fondo…

Luca Giusti
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FOREX? …OTC ma non senza regole

InStagionalità su 3 settembre 2011 a 09:09

Il Forex è un mercato Over The Counter, non regolamentato, e conoscendone le dinamiche qualcuno potrebbe pensare che sia il far west: un mondo senza regole dove il dealer fa quelli che gli pare alle spalle del cliente trader… Non è così, ed iniziamo sempre più spesso a vedere che le autorità preposte a vigilare hanno iniziato a sanzionare comportamenti poco corretti come potete leggere nell articolo qui sotto…

Certo che se uno dei FX broker più grandi per anni si è comportato così, viene la pelle d oca a pensare a cosa possono aver combinato broker meno in vista…

Sempre in tema di operatività sul FX, a breve lanceremo un nuovo servizio di segnali che combina operatività con opzioni e sottostante, adatto sia a chi intende operare con strumenti OTC (il FOREX) oppure con strumenti regolamentati come quelli quotati sul CME (futures e opzioni sul valutario).

Per approfondire invece l operatività veloce sul fx sfruttando le correlazioni, l appuntamento è per il 15 ottobre… Per entrambe le novità vi rimando al sito di www.QTLab.ch

Luca Giusti
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seasonal pattern for NFLX

InStagionalità su 3 settembre 2011 a 08:42

seasonal pattern for NFLX

20 Day Calendar Hold For 03/09
Years Analyzed: 8

Win %: 100.0%
Avg G/L: 13.2%
Std Dev: 5.2%

Past Performance:
2003 17.5%
2004 17.0%
2005 12.2%
2006 14.9%
2007 9.5%
2008 2.0%
2009 16.3%
2010 15.9%

Appuntamento i prossimi 17 e 18 settembre con il nuovo corso avanzato sulle Opzioni: “Le Greche ed il VIX” con un modulo sull operatività con le opzioni sull indice VIX.

Tutte le informazioni su www.QTLab.ch

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seasonal pattern for KFT

InStagionalità su 1 settembre 2011 a 07:31

seasonal pattern for KFT

10 Day Calendar Hold For 08/09
Years Analyzed: 9

Win %: 100.0%
Avg G/L: 2.2%
Std Dev: 1.4%

Past Performance:
2002 3.2%
2003 1.0%
2004 4.1%
2005 0.5%
2006 1.3%
2007 4.5%
2008 1.7%
2009 1.1%
2010 2.5%

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