Luca Giusti

Archive for dicembre 2011|Monthly archive page

seasonal pattern for KMP

InStagionalità su 31 dicembre 2011 a 15:09

seasonal pattern for KMP

20 Day Calendar Hold For 04/01
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 6.2%
Std Dev: 7.6%

Past Performance:
1993 3.5%
1994 3.6%
1995 5.3%
1996 4.7%
1997 32.7%
1998 9.6%
1999 3.5%
2000 6.3%
2001 16.8%
2002 -4.0%
2003 3.1%
2004 1.8%
2005 8.3%
2006 2.9%
2007 6.9%
2008 1.3%
2009 4.0%
2010 2.7%
2011 4.1%

Luca Giusti
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FED o BCE: chi stampa di più?

InStagionalità su 30 dicembre 2011 a 14:54

Dall’ottimo sito ZeroHedge, una interessante analisi sulla correlazione fra le politiche monetarie delle Banche Centrali e l’andamento del cambio EUR/USD…

Fino a questa estate la FED ha continuato a stampare più moneta della BCE, indebolendo il Dollaro, che era arrivato in prossimità di area 1,50 contro Euro… Poi la FED si è presa una pausa, e la BCE ha iniziato ad intervenire in maniera pesante anche se meno plateale dei programmi “Quantitative Easing” della FED… E da li è iniziata la fase di debolezza dell’Euro ed il recupero del Dollaro…

Improbabile che la BCE possa fare più di così, quindi la palla adesso passa alla FED, che potrebbe tornare ad intervenire se la forza del Dollaro iniziasse ad essere una minaccia per la crescita USA.

…è sempre più complicato decidere su quale valuta posizionarsi con i propri risparmi (non ragiono in un’ottica di Trading ora, ma di semplice controllo del rischio valuta del proprio portafoglio): forse l’idea di un paniere di valute bene assortito resta oggi la strategia meno rischiosa.

L’Oro sta dando oggi qualche segno di reazione, dopo la pesante correzione che abbiamo visto nelle ultime settimane: potrebbe tornare interessante ma solo con un Dollaro più debole… E a proposito di valute forti, stamane EUR/JPY è sceso sotto alla soglia di 100…

Buon 2012 a tutti!

Luca Giusti
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2011: il secondo peggior anno di sempre per gli Hedge Funds

InStagionalità su 29 dicembre 2011 a 07:44

Il 2011 si avvia a essere archiviato come il secondo peggior anno della storia degli hedge fund. E’ andata peggio solo nel 2008 quando, nel pieno della crisi finanziaria, Wall Street viaggiava a ridosso di un precipizio. In base ai calcoli della società di analisi Hedge Fund Research, a fine novembre le perdite accumulate dall’indice settoriale HFRI Fund Weighted Composite si aggivano intorno al 4,4% contro il -19% registrato nel 2008 e –il 1,5% del 2002, gli unici due anni dal 1990 in cui l’andamento dei fondi speculativi è stato caratterizzato dal segno meno.

Un esempio? Per John Paulson, il gestore di hedge fund che ha guadagnato cifre da capogiro con la crisi dei mutui subprime, il 2011 sarà ricordato come uno degli anni peggiori della sua carriera. Secondo i calcoli degli esperti del settore, nel solo mese di dicembre il suo fondo Advantage Plus ha perso un altro 9%, allargando così a –52% le perdite dagli inizi dell’anno. Un boccone amaro da digerire, che va ad aggiungersi alle delusioni di Paulson Advantage Fund, il più grande fondo nel portafoglio del magnate americano, il cui rosso annuale si aggira intorno al 36%. E anche all’esito negativo di un altro fondo di Paulson, quello battezzato Recovery che, secondo le ultime stime di HSBC, ha segnato una flessione del 27,5% nell’anno fino alla fine di ottobre.

Insomma, quest’anno il proverbiale fiuto di Paulson ha fallito miseramente. Alla pari di numerosi altri investitori, il Re Mida degli investimenti sosteneva un anno fa di intravedere all’orizzonte la ripresa dell’economia statunitense. Previsione che non si è avverata. Altrettanto deludenti le scommesse sul rally dell’oro le cui quotazioni, dallo scorso settembre, hanno segnato un ridimensionamento del 18%.

Ma non finisce qui… Secondo Hsbc, una delle peggiori performance del comparto spetta all’inglese Crispin Odey, famosa per aver anticipato il collasso delle banche. Il fondo europeo da 2,4 miliardi di dollari ha perso durante l’anno (fino al 14 dicembre) il 22,7% del suo valore. Altrettanto negative le performance annuali registrate da altri grandi nomi del comparto come Lansdowne Partners, i cui fondi Uk equity e Global Financials hanno lasciato sul terreno poco più del 20%. Anche se in pochi, c’è chi è riuscito a tener testa alla volatilità del mercato. Nella lista dei top performer di HSBC spiccano due nomi in particolare, Marshall Wace e Brevan Howard: entrambi chiudono l’anno con il segno più.

Luca Giusti
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WALL STREET JOURNAL: i vecchi SWIFT per 2 banche europee… E 3 indizi fanno una prova

InStagionalità su 25 dicembre 2011 a 11:01

Notizia fresca di poche ore, che, alla stregua di quella sui marchi stampati in Ticino, sembrerebbe l’ennesima “sparata” mediatica… Se non fosse che quest’ultima è targata WALL STREET JORNAL (da Londra) e la seconda era riportata su alcuni quotidiani inglesi e ripresa da Milano Finanza.

Sembrerebbe che un paio di banche europee abbiano richiesto informazioni per sapere come ripristinare i vecchi SWIFT code pre-euro… nulla di nuovo: tante banche stanno preparandosi al piano B anche se lo negano spudoratamente (perché non dovrebbe farlo un normale cittadino allora?)

Aggiungi anche l’altra notizia del Telegraph, che gli inglesi sarebbero pronti a evacuare il personale delle ambasciate dei parsi PIGS…e di indizi ora ne abbiamo 3…

O Londra è la culla dello scoop giornalistico in materia economica, o si sta consumando una guerra mediatica fra Inghilterra e Francia (quindi contro l’Euro ed i PIGS, che sono il punto debole delle banche francesi)… E visto le ultime vicende che hanno coinvolto in Inghilterra il gruppo di Murdoch forse non c’è da stupirsi più di nulla.

Torniamo ai “freddi dati”: spread BTP-BUND oltre 500 ma con la BCE che ha praticamente azzerato gli acquisti… La Spagna ha tenuto, noi siamo tornati sopra a 500… Probabile che si tratti di prove per capire se il sistema può reggersi da solo. E tutta la liquidità regalata alle banche, la settimana scorsa, all’1% è finita nei depositi overnight presso la BCE e per adesso di indicazioni che possa finire in circolo (come sarebbe stato l’obiettivo della BCE) non se ne parla…

Qualche mese fa ragionavo in queste pagine del paradosso di un BTP al 6% ed un mutuo fondiario per comprare casa al 4,5%… E adesso siamo in pieno credit crunch: le banche hanno azzerato le erogazioni (si sente di spread su nuovi mutui all’8%) e sembra che nelle prossime settimane chiederanno il rientro a molte medie aziende di parte dei fidi disponibili (perché si fa prima che con le piccole aziende, a cui spegnerebbero la luce).

La situazione non è buona… Ma è difficile non pensare che non ci sia una “regia” dietro al susseguirsi di certe notizie della stampa inglese… E 3 indizi fanno una prova ;-)

Ormai pianificare investimenti sul medio periodo con tutta questa incertezza è diventato impossibile: la sola maniera per difendersi sembra sia diventata il trading, la speculazione intesa come il restare sul mercato solo il tempo necessario per guadagnare e uscirne ai primi segni di pericolo… ovvero combattere il sistema con le sue stesse armi… La borsa ormai non è più ció che era decenni fa, ovvero una fonte di finanziamento per le aziende e la possibilità da parte dei risparmiatori di sorreggere e condividere i successi di alcune aziende… E gli stessi oggi che dicono che è immorale fare Trading, o speculare, quelli che invocano la Tobin TAX, sono gli stessi che hanno interessi in Goldman Sachs o in qualche altra banca e che occupano quel posto proprio grazie a questa rete di relazioni… Questo è immorale… È impensabile cambiare il sistema; tanto vale cercare di difendersi con le loro stesse armi…

…e Sabato 21 gennaio siete i benvenuti a Milano ad una giornata di formazione gratuita che condurrò insieme a Luigi Piva dal titolo: “Trading System per chi inizia”. L’iscrizione, gratuita, è peró necessaria: su www.qtlab.ch trovate tutte le informazioni.

Ma oggi è Natale, quindi pensiamo alla famiglia e a riposarsi… Buone feste a tutti!

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seasonal pattern for KO

InStagionalità su 23 dicembre 2011 a 10:30

seasonal pattern for KO

30 Day Calendar Hold For 26/12
Years Analyzed: 19

Win %: 84.2%
Avg G/L: -2.2%
Std Dev: 4.9%

Past Performance:
1992 -4.1%
1993 -6.3%
1994 -1.9%
1995 -1.3%
1996 7.3%
1997 -0.9%
1998 -9.4%
1999 11.2%
2000 -2.3%
2001 -6.9%
2002 -3.0%
2003 0.1%
2004 -0.6%
2005 -0.0%
2006 -1.2%
2007 -7.3%
2008 -5.3%
2009 -5.4%
2010 -4.0%

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L’Immobiliare USA riparte?… Ma con i dati taroccati, chi si fida più?

InStagionalità su 21 dicembre 2011 a 21:52

I problemi sono iniziati in Grecia, quando è venuto fuori che da anni stava taroccando i dati e che la situazione era peggiore di quella mostrata a tutti… I soliti greci, uno pensa… Ed invece non hanno fatto molto meglio gli USA, taroccando (gonfiando) per anni i dati sulle case… il mercato delle case in America e’ stato infatti artificialmente gonfiato del 14% nel periodo 2007-2010, secondo la NAR, National Association of Realtors.

La NAR ha rivisto al ribasso la vendita di case negli Usa per un totale di -14% in media negli ultimi quattro anni. Il crollo rappresenta la perdita effettiva di oltre 2 milioni di vendite…

L’immobiliare riparte… O forse no… come fai a saperlo se i dati vengono manipolati in maniera così grossolana?

Ma basta chiamarle REVISIONI… e suona già meglio, vero? E chi si fida più ormai dei dati macro sulla base dei quali dovrebbero essere prese le decisioni cardine per l’economia di un paese?

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seasonal pattern for ^GDAXI

InStagionalità su 19 dicembre 2011 a 00:10

seasonal pattern for ^GDAXI

10 Day Calendar Hold For 12/19
Years Analyzed: 19

Win %: 89.5%
Avg G/L: 2.2%
Std Dev: 2.9%

Past Performance:
1992 3.4%
1993 3.0%
1994 0.1%
1995 0.8%
1996 1.6%
1997 5.2%
1998 8.7%
1999 8.0%
2000 -0.7%
2001 3.5%
2002 -4.1%
2003 1.4%
2004 1.6%
2005 2.0%
2006 0.7%
2007 2.9%
2008 0.2%
2009 3.1%
2010 0.2%

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Il ricatto di Pedro Nuno Santos alla Merkel

InStagionalità su 17 dicembre 2011 a 14:22

Davanti all’arroganza dell’indecisa Merkel, che ha già cambiato i governi di Grecia, Italia e commissariato quelli di Portogallo, Spagna e Irlanda, Pedro Nuno Santos, vice-presidente del partito socialista del Parlamento portoghese afferma: “Noi abbiamo una bomba atomica che possiamo lanciare contro la Germania e la Francia: e questa bomba atomica è semplicemente la seguente: noi non pagheremo”.

Così ha continuato Nuno Santos: “il debito è la nostra sola arma che possiamo usare per imporre condizioni migliori, e questo perchè è la stessa recessione che ci sta impedendo di rispettare l’accordo raggiunto con la Troika (ovvero con gli ispettori dell’Ue, della Bce e del Fmi). Noi dovremmo far tremare le gambe dei banchieri tedeschi”.

Eh già… Perché sempre di Banche stiamo parlando, e di approntare le misure per evitate che saltino per aria cambiando le regole come è stato fatto con l’istituzione dell’EBA… E sembra che le banche tedesche se la stiano passando peggio di tante altre banche magari proprio dei paesi PIGS.

…Ma Nuno Santos continua, non ci sta. E invoca i paesi del sud-Europa a unire le loro forze , per resistere alle imposizioni di austerity e alle politiche recessive che i poteri centrali stanno mettendo in atto…E’ incomprensibile che i paesi periferici non facciano quanto il presidente francese e la cancelliera stanno facendo, ovvero unirsi”, tuona il politico.

…bella l’immagine usata da una società italiana che opera nel settore del risparmio gestito per risollevare un po’ l’orgoglio nazionalistico…

…ed intanto in Svizzera è finalmente arrivata la neve: stagione turistica salva, nonostante la Banca Centrale Svizzera pochi giorni fa abbia confermato di voler mantenere il cambio EUR/CHF sopra a 1,20 quando molto si aspettavano che avrebbe alzato l’asticella a 1,25… Ma davanti alla caduta dell’Euro successiva alle dichiarazioni della solita Merkel, non si può pretendere di più…

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Dove finiscono 50€ di benzina: la difficoltà di fare coperture sugli energetici

InStagionalità su 17 dicembre 2011 a 10:16

Effettuare coperture dal rischio di ampie fluttuazioni dei prezzi di certe materie prime è abbastanza semplice: metalli come rame o zinco, e materie prime agricole come frumento o mais sono facilmente gestibili in termini di coperture, ma quando parliamo di energetici arrivano le prime difficoltà.. Prendiamo il prezzo alla pompa del carburante (la benzina, ma non cambia granchè se considero il diesel) e cerchiamo di capire quanto incide il costo della materia prima (su cui le coperture hanno effetto) e quanto incidono le imposte ed i vari balzelli imposti dallo stato.

Fondamentale, quindi, effettuare una analisi delle correlazioni fra costi storici di acquisto e andamento dei prezzi della materia prima in esame.
Ultimamente stiamo lavorando molto sul cercare di impostare coperture dinamiche per le aziende (quindi che gestiscono il rischio di un aumento di prezzo, ad esempio, ma lasciano aperta la possibilità di trarre beneficio da un ribasso) basate sulle indicazioni di sistemi meccanici fatti girare su storici di una decina d’anni. Da anni ormai l’ingresso dei fondi speculativi nel mondo delle commodities ha cambiato questo mercato e l’ha reso più complesso da leggere con i tradizionali strumenti che aveva l’azienda fino a 6 o 7 anni fa…

Per saperne di più puoi visitate la sezione del sito QTLab dedicata alle aziende: http://www.qtlab.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=23&Itemid=44

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seasonal pattern for XLB

InStagionalità su 16 dicembre 2011 a 23:26

seasonal pattern for XLB

30 Day Calendar Hold For 12/23
Years Analyzed: 12

Win %: 91.7%
Avg G/L: -3.4%
Std Dev: 3.8%

Past Performance:
1999 -2.1%
2000 -7.5%
2001 -5.6%
2002 -1.9%
2003 -1.7%
2004 -4.3%
2005 -1.4%
2006 2.6%
2007 -12.1%
2008 -0.8%
2009 -4.6%
2010 -1.7%

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seasonal pattern for KMP

InStagionalità su 15 dicembre 2011 a 22:10

seasonal pattern for KMP

30 Day Calendar Hold For 12/19
Years Analyzed: 18

Win %: 100.0%
Avg G/L: 7.6%
Std Dev: 8.5%

Past Performance:
1993 13.6%
1994 3.1%
1995 7.7%
1996 36.9%
1997 10.7%
1998 4.6%
1999 2.7%
2000 16.3%
2001 0.2%
2002 6.7%
2003 2.6%
2004 1.2%
2005 2.4%
2006 2.5%
2007 6.8%
2008 6.4%
2009 7.5%
2010 4.3%

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seasonal pattern for AMD

InStagionalità su 14 dicembre 2011 a 18:39

seasonal pattern for AMD

10 Day Calendar Hold For 12/14
Years Analyzed: 19

Win %: 78.9%
Avg G/L: -3.2%
Std Dev: 7.5%

Past Performance:
1992 5.1%
1993 -3.4%
1994 -2.1%
1995 -6.7%
1996 -6.7%
1997 -2.4%
1998 -2.0%
1999 3.6%
2000 -13.3%
2001 -10.9%
2002 -10.2%
2003 -5.0%
2004 -1.9%
2005 10.7%
2006 -8.5%
2007 -7.8%
2008 -12.7%
2009 14.2%
2010 -0.1%

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seasonal pattern for AGU

InStagionalità su 14 dicembre 2011 a 01:33

seasonal pattern for AGU

10 Day Calendar Hold For 12/21
Years Analyzed: 15

Win %: 100.0%
Avg G/L: 5.3%
Std Dev: 4.6%

Past Performance:
1996 0.9%
1997 6.6%
1998 4.5%
1999 0.0%
2000 16.4%
2001 0.9%
2002 2.6%
2003 5.2%
2004 1.1%
2005 1.3%
2006 6.6%
2007 10.1%
2008 10.1%
2009 3.6%
2010 8.9%

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Limitazione all’uso del contante… e pattini a noleggio…

InStagionalità su 11 dicembre 2011 a 15:01

Alcune delle misure della Manovra di Monti sono di immediata comprensione, come l’aumento delle accise, e quindi dei prezzi dei carburanti… E così fra missione in Libia e emergenza conti, adesso è tornato più conveniente fare gasolio in Svizzera nonostante il cambio EUR/CHF resti molto debole storicamente. Altre misure sono decisamente meno chiare, e sembrano lasciare molta flessibilità di interpretazione a chi sarà preposto a sorvegliare, e nel contempo sarà difficile non incappare in qualche errore o leggerezza… Una di queste è proprio la limitazione all’uso del contante. Ecco alcune righe che riportano l’interpretazione di un commercialista (sempre meglio di quella del cronista di turno che stanno sparando interpretazioni davvero fantasiose…)

L`articolo 49 vieta il trasferimento di denaro contante in misura superiore ai 999,99 euro (anche in misura inferiore se in presenza di operazioni frazionate complessivamente superiori a tale soglia) effettuato per qualsiasi titolo tra soggetti diversi: quindi posso andare in banca e prelevare 50.000 euro per metterli sotto il materasso (non li trasferisco a soggetti diversi), oppure posso prelevare 3.000 euro e pagare 5 diversi fornitori con i quali ho un debito, nei confronti di ciascuno, inferiore ai 999,99 euro (effettuo quindi un trasferimento tra me e l`altro soggetto inferiore alla nuova soglia).
Del tutto diverso il caso delle segnalazioni per operazioni sospette, per le quali si prescinde dalla soglia delle operazioni, rammentando che tali segnalazioni sostituiscono comunque quella per operazioni in contanti.

L`obbligo della segnalazione per le operazioni in contanti di cui all`art. 51 c. 1 del D.lgs. 231/2007 (con riferimento al precedente limite di 2.499,99 euro) e` stato oggetto della nota ID 989136 del 4/11/2011 del Dipartimento del Tesoro (condivisa dalla Banca d`Italia – Unita` di Informazione Finanziaria e dalla Guardia di Finanza) con la quale, sinteticamente, e` stato indicato che l`effettuazione di operazioni di versamento e prelevamento di importi superiori alla soglia non comportano “automaticamente” l`obbligo di effettuare la segnalazione, in quanto la stessa va effettuata quando concreti elementi inducano a ritenere violata la disposizione di legge: e` normale che un qualsiasi esercizio commerciale al dettaglio, un artigiano, un professionista, effettui un versamento in Banca in contanti di importo superiore ai 999,99 euro, poiche` derivanti da piu` incassi di scontrini, ricevute fiscali, parcelle, ciascuno/a di importo inferiore a tale soglia, e non per questo occorre che la Banca o la posta sia obbligata e/o legittimata ad effettuare la segnalazione, anzi, vedo forse aprirsi la strada, nel caso di segnalazioni inoltrate da Banche e Poste senza che sussistano concreti elementi che inducano a ritenere violata la disposizione, a richieste di danni e/o rimborsi, tenuto conto che la segnalazione in questione verrebbe ora inoltrata anche all`Agenzia delle Entrate che attiva i conseguenti controlli di natura fiscale e che nel caso di segnalazione il cittadino dovra` perdere tempo e denaro per fornire le giustificazioni del caso al MEF ed all`Agenzia delle Entrate.

…francamente… non sto rimpiangendo la scelta fatta di trasferirmi in Svizzera; la lotta all’evasione è sacrosanta, ma invece di fare come Inghilterra e Germania e tassare i conti degli italiani in Svizzera (stime parlano di una massa di capitali enorme… e forse proprio per questo non si sta facendo nulla), si è scelto di adottate ulteriori complicazioni sulle spalle di chi ha scelto di fare impresa in Italia. Le segnalazioni si moltiplicheranno ed anche il commerciante più “in regola” si ritroverà a dover perdere tempo e risorse per difendersi, quando già la crisi sta mettendo a dura prova la continuità della propria azienda.

Vi lascio con una riflessione… Porto i miei bimbi a pattinate sul ghiaccio e vado a noleggiare i pattini: 5 CHF… pago, mi danno i pattini, e faccio per dargli un documento, ma il tipo mi guarda e sorride… Non serve: chi è che andrebbe mai via senza restituire i pattini? (ma ve lo immaginate in Italia? documento, cauzione e noleggio… E magari anche la foto segnaletica) E allora chiedo: quanto dura il noleggio? E lui mi fa: non c’è un tempo… Li tieni quanto vuoi… Ma non vedi gente che ci sta 4 ore, perché ci sono altre persone che vorrebbero pattinare e nessuno se ne approfitta.

…in Svizzera non c’è nessuna limitazione all’uso del contante ma non c’è evasione da parte del contribuente svizzero… Perché c’è ancora un po’ di senso civico, una idea di comunità che in Italia è stata ormai dimenticata (sia nel rapporto fra persone, sia fra il cittadini e lo Stato)… E qualcuno si scandalizza se gli Svizzeri sono protezionisti… Se aprono le porte a tutti, spariscono tutti i pattini… ;-)

Luca Giusti
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seasonal pattern for HPQ

InStagionalità su 8 dicembre 2011 a 14:43

seasonal pattern for HPQ

20 Day Calendar Hold For 12/15
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 3.8%
Std Dev: 4.4%

Past Performance:
1992 5.8%
1993 2.3%
1994 3.4%
1995 4.7%
1996 1.2%
1997 5.6%
1998 4.9%
1999 7.5%
2000 9.8%
2001 10.7%
2002 0.4%
2003 5.2%
2004 1.0%
2005 1.4%
2006 4.3%
2007 -10.1%
2008 5.7%
2009 2.9%
2010 5.8%

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seasonal pattern for DE

InStagionalità su 8 dicembre 2011 a 14:42

seasonal pattern for DE

20 Day Calendar Hold For 12/13
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 5.3%
Std Dev: 4.0%

Past Performance:
1992 12.0%
1993 8.0%
1994 9.6%
1995 5.3%
1996 0.1%
1997 5.3%
1998 8.2%
1999 3.7%
2000 9.5%
2001 6.1%
2002 4.6%
2003 3.5%
2004 4.4%
2005 -1.2%
2006 0.9%
2007 1.8%
2008 13.5%
2009 3.7%
2010 1.8%

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Ecco chi siede in Parlamento…

InStagionalità su 8 dicembre 2011 a 10:36

Questa volta non sono state le Iene a mettere in risalto l’ignoranza e incapacità di chi siede in Parlamento, ma una inchiesta di La7 ieri sera nella trasmissione ‘Gli Intoccabili’ con interviste registrate di parlamentari che ammettono di aver dovuto pagare per essere infilato in lista e avere la certezza, con questo sistema elettorale, di essere eletti, con tariffari dai 25.000 ai 150.000 euro (in base alla posizione in lista e quindi alla certezza o meno di essere eletto).

Una cosa è sentire Di Pietro che accusa questa pratica, ma un’altra cosa è sentire la strafottenza di questi signori mentre parlano di queste cose… E quando ti dicono candidamente ció che tutti immaginavamo: non si torna alle urne se non si maturano i giorni in parlamento per il VITALIZIO, che è la sola ragione, in molti casi, per cui queste persone siedono in parlamento.

Anche il Corriere oggi riprende queste interviste ‘rubate’, ma voglio vedere davanti a questo squallore, chi opporrà il diritto alla privacy…

…ma perché la RAI (o Mediaset) non mandano in onda in prima serata queste interviste, al posto dello show di Fiorello, invece che finire trasmesse su La7 a mezzanotte? Continuano a chiedere a tutti sacrifici, ad invocare la salvezza dell’Italia, ma finchè saranno questi i timonieri alla guida del paese, la deriva è certa.

Inutile illudersi che questo governo tecnico possa cambiare granché… Quello che doveva fare (dare una prova in Europa di poter ancora mungere i cittadini e fare affidamento su di loro per poter pagate il debito pubblico) ormai l’ha fatto, e vedere un volenteroso Passera che presenta le sue idee per lo sviluppo fa un po’ sorridere… La Casta ha accettato che il lavoro sporco venisse fatto da una ‘terza parte’ (i tecnici), ma temo che questa esperienza non durerà così tanto da lasciargliele realizzare… E così, invece che far guidare il paese da persone competenti (tecnici) si tornerà a farlo guidare da incompetenti che non sanno nulla di ció che andranno a votare o del ministero che andranno a occupare, ma che sono quelli che, avendo pagato di più, sono saliti più in alto nella lista elettorale… E se cambiano la legge elettorale, se ne inventeranno un’altra per fare i loro comodi… La sola via di uscita (la stessa che fece estinguere i dinosauri) resta la caduta di un meteorite su Montecitorio a seduta congiunta…

Luca Giusti
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Tutti i Debiti del Mondo in percentuale sul PIL

InStagionalità su 6 dicembre 2011 a 23:23

Ormai sappiamo tutti (tranne alcuni parlamentari) l’entità del debito pubblico del nostro e di altri paesi… Ma qual’è il paese in cui le aziende sono più indebitate? E quello in cui sono le persone ad essere più indebitate?

…hai capito i danesi…

Luca Giusti
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Euro Breakup: quanto potrebbero svalutarsi le valute di ogni paese?

InStagionalità su 6 dicembre 2011 a 02:23

Riporto un interessante studio di Nomura che indica di quanto potrebbero svalutarsi le valute di ogni singolo paese in caso di Breakup dell’Euro, rispetto al valore odierno di 1,3400…

…ed intanto questa sera S&P ha deciso di mettere sotto osservazione tutti i paesi della UE (tranne Grecia d Cipro) per dei possibili downgrade e perdita di parecchie A… Occhi puntati sul prossimo 9 dicembre…

Luca Giusti
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seasonal pattern for INTC

InStagionalità su 5 dicembre 2011 a 21:46

seasonal pattern for INTC

10 Day Calendar Hold For 12/05
Years Analyzed: 19

Win %: 84.2%
Avg G/L: -3.0%
Std Dev: 4.6%

Past Performance:
1992 -2.0%
1993 -7.7%
1994 -8.5%
1995 -5.1%
1996 3.3%
1997 -7.0%
1998 -0.3%
1999 0.3%
2000 -9.9%
2001 -3.9%
2002 -7.3%
2003 -5.8%
2004 -3.2%
2005 -1.2%
2006 -0.8%
2007 -3.4%
2008 9.8%
2009 -3.3%
2010 -1.9%

Luca Giusti
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seasonal pattern for XLV

InStagionalità su 5 dicembre 2011 a 14:06

seasonal pattern for XLV

30 Day Calendar Hold For 12/12
Years Analyzed: 12

Win %: 100.0%
Avg G/L: 3.0%
Std Dev: 1.8%

Past Performance:
1999 7.6%
2000 2.2%
2001 1.9%
2002 1.8%
2003 3.7%
2004 1.4%
2005 4.5%
2006 2.4%
2007 0.9%
2008 4.1%
2009 2.7%
2010 3.2%

Luca Giusti
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Salvato l’Euro, affossata l’Italia…

InArticoli, Stagionalità su 5 dicembre 2011 a 13:03

La manovra presentata ieri da Monti va nella direzione di stabilizzare i conti dell’Italia e allontanare lo spettro di un default che avrebbe accelerato la fine dell’Euro; i due scenari che vanno per la maggiore oggi sono la fine dell’Euro perché un paese “too big to fail” salta (come l’Italia) o la fine dell’Euro perché un paese come la Germania non accetta più di legare le proprie sorti al declino delle economie dei paesi periferici (come l’Italia).

Nell’ultima settimana si è finalmente assistito a un po’ di coordinamento fra chi può recuperare la situazione… l’intervento coordinato delle banche centrali, aperture ad una riforma dei trattati, e la grande aspettativa che nuovamente è riporta nel prossimo meeting del 9 dicembre. Ed infine, ieri sera, la manovra italiana che l’Europa ha sempre sognato, ma che non aveva mai osato chiedere…

L’Euro tira una boccata di ossigeno, lo spread BTP-Bund scende a 400 punti base, le curve dei tassi tornano alla normalità (questo già qualche giorno fa): è “l’effetto Monti”, che passerà alla storia per avere riportato un po’ di serenità sulla solvibilità del nostro paese, ma che speriamo non passi alla storia per avere inaugurato un nuovo periodo di recessione… la manovra ruota tutta attorno a nuovi aumenti delle (già alte) imposte, e la frase che “non saranno sempre i soliti a pagare” è RIDICOLA…

Torna l’ICI, anzi no, cambiamogli nome: IMU, così possiamo cambiare le aliquote, alzare le rendite catastali (del 60%…) e fare cassa… ma in Italia mica è una casta di pochi eletti a possedere una casa! Chi dopo decine di anni di lavoro si è comprato la casa in cui vive, e magari ha contratto un mutuo per comprarsi un secondo appartamento e poi per affittarlo, giusto per terminare di pagarlo quando uno dei figli sarà grande e potrà dargli un tetto (visto che il futuro per un giovane in Italia si presenta molto fosco)… è costoro che pagheranno! Chi non pagherà? Chi è stato abbastanza furbo da comprarsi palazzine con scatole societarie create per ridurre l’impatto fiscale o, meglio, chi ha comprati case all’estero… ovvero “quelli che non pagano mai” per usare uno slogan caro alla miope sinistra italiana… ma lo stesso Monti lo ha detto ieri sera: sarebbe bello colpire i grandi patrimoni, ma dato che individuarli è un problema e servirebbero anni, si è deciso di colpire chi “conosci già”… e lo “conosci” perché è quello che ha sempre pagato…

Arriva una nuova imposta, che affianca quella sui conti correnti e conti titoli: colpisce chi detiene attività finanziarie… fondi comuni, polizze vita, azioni, obbligazioni… ovvero sempre gli stessi di prima, che da brave formichine hanno investito i propri risparmi… chi non colpisce? Quelli che hanno patrimoni giganteschi e che non sono così pirla da comprarsi i fondi comuni azionari… quelli state sicuri che non verranno sfiorati da questa nuova imposta.

Riforma pensioni: ci voleva… ma forse è ancora poco, soprattutto perché si continua a pensare a quanto potrebbe incazzarsi il tutelato lavoratore dipendente prossimo alla pensione che deve invece restare a lavorare ancora un po’, e si ignora il NON tutelato giovane, precario, over 30 (anni) ormai, che finchè la famiglia gli passa qualcosa non si incazza, ma appena gli tagliano i viveri e inizia a capire che non è più un “giovane” in cerca di lavoro, e impara che non avrà mai una pensione, allora forse il patto intergenerazionale su cui regge il sistema pensionistico potrebbe scricchiolare… Basterebbe spiegargli come lo stanno prendendo in giro con la Gestione Separata della collaborazione occasionale e a progetto… e che perderà tutti quei contributi versati non appena troverà uno straccio di lavoro dipendente…

Colpiti coloro che hanno scudato… Esulta la sinistra… ma già si legge che potrebbe essere un provvedimento incostituzionale e che potrebbe non trovare applicazione, ma va nella direzione di fare un po’ di “Marketing”, così come la decisione di Monti di non voler prendere lo stipendio da premier (che è un buon inizio, ma che non troverà molto seguito fra il migliaio di parlamentari che sono sempre molto uniti quando si tratta di preservare i loro privilegi). Ora tutti sanno che delle promesse di anonimato dello Stato Italiano non ci si può fidare, quindi è azzerata la credibilità di ogni futuro accordo per recuperare denari difficilmente recuperabili. Bastava chiudere lo stesso accordo che la Svizzera ha già chiuso con Germania e Inghilterra per tassare i capitali dei non residenti, per recuperare cifre di gran lunga superiori a questa “mancia” e non bruciarsi ogni credibilità…

…mi ricorda un po’ la storia, questa estate, del riscatto degli anni della laurea e del militare ai fini pensionistici e dell’ipotesi di non conteggiarli… tutto rientrato… ma mi piacerebbe sapere quanti, dopo questa estate, hanno deciso di riscattare questi anni di studio… Sono mosse che ti fanno perdere ogni credibilità… si può essere favorevoli o contrari ai condoni, ma se fai un condono (o uno scudo) e garantisci l’anonimato e poi te lo rimangi, allora ti sei bruciato tutta la credibilità che potevi avere qualora ci fosse il bisogno di rifare qualcosa di analogo in futuro.

Aumenta l’Iva di 2 punti (e su chi impatta questa? Su quelli che non hanno “mai pagato”?)… ed infine il GRANDE regalo alle Banche: garantisce lo stato il loro debito… modello FED e Tesoro USA durante la crisi del 2008. Le intenzioni magari sono buone: più liquidità nel sistema nella speranza che arrivi alle aziende impiccate dal credit crunch… ma temo che finirà come al solito, perché le banche sono lì per fare utili accollandosi pochi rischi e continueranno a non prestare denari facilmente a chi è alla canna del gas perché l’economia è ferma… (l’altro regalo è quello di abbassare a 1000 € la soglia sul contante, che farà impennare l’uso delle carte di credito e gli utili legati alle commissioni che paga l’esercente… dicono che adesso inizieranno a cercare di provare a negoziare una riduzione di queste commissioni… ecco, iniziate… cercate… provate… negoziate… che intanto le banche cominciano a “mungere” e prenderanno tempo).

…già…l’economia; le nuove previsioni del governo vedono un PIL in discesa il prossimo anno, poi si dovrebbe fermare e poi non si sa… Manca un particolare: qua stanno facendo i conti pensando che le piccole aziende italiane reggano a questa nuova bordata di tasse… al credit crunch… all’assenza di stimoli allo sviluppo e alla crescita… questa è una manovra recessiva, e non basta il “regalo” alle banche di garantire il loro debito, o le liberalizzazioni (timido tentativo), o un incentivo fiscale a iniettare i propri capitali nella propria azienda , a fare ripartire l’economia…

…è una manovra per salvare l’Euro, ma che non salverà l’Italia… che purtroppo mi ricorda quella fatta in Grecia qualche mese fa, quando però là la situazione era diventata ormai irrecuperabile (segno che dietro c’è sempre la stessa firma della Germania)… il contribuente italiano è un grande “incassatore” (metafora pugilistica) e si rialzerà ancora una volta, nella speranza che al prossimo giro qualcuno si sprema le meningi un po’ di più per inventarsi qualcosa per far tornare a crescere questo paese…

Luca Giusti

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seasonal pattern for AGU

InStagionalità su 4 dicembre 2011 a 11:13

seasonal pattern for AGU

30 Day Calendar Hold For 12/11
Years Analyzed: 15

Win %: 86.7%
Avg G/L: 7.6%
Std Dev: 9.0%

Past Performance:
1996 7.2%
1997 6.2%
1998 5.4%
1999 27.2%
2000 5.6%
2001 2.3%
2002 2.8%
2003 10.2%
2004 -9.7%
2005 5.0%
2006 -3.7%
2007 14.6%
2008 20.7%
2009 9.1%
2010 10.9%

Luca Giusti
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seasonal pattern for AMAT

InStagionalità su 3 dicembre 2011 a 13:12

seasonal pattern for AMAT

10 Day Calendar Hold For 06/12
Years Analyzed: 19

Win %: 84.2%
Avg G/L: -4.4%
Std Dev: 5.5%

Past Performance:
1992 -8.7%
1993 -3.4%
1994 -10.1%
1995 -7.6%
1996 -6.2%
1997 -17.2%
1998 -10.5%
1999 -3.3%
2000 -2.6%
2001 -7.0%
2002 -2.9%
2003 -4.5%
2004 -4.4%
2005 -0.1%
2006 -2.4%
2007 -4.8%
2008 7.5%
2009 2.1%
2010 2.7%

Luca Giusti
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seasonal pattern for BBY

InStagionalità su 1 dicembre 2011 a 21:42

seasonal pattern for BBY

10 Day Calendar Hold For 05/12
Years Analyzed: 19

Win %: 84.2%
Avg G/L: -7.1%
Std Dev: 6.9%

Past Performance:
1992 -6.9%
1993 -12.9%
1994 -12.0%
1995 -14.4%
1996 0.7%
1997 -0.8%
1998 -1.6%
1999 -16.4%
2000 -18.3%
2001 -8.7%
2002 -3.5%
2003 -2.8%
2004 3.5%
2005 -8.9%
2006 -6.7%
2007 -2.9%
2008 1.8%
2009 -5.2%
2010 -19.4%

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