Luca Giusti

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USD riparte dopo il dato sul PIL USA

InStagionalità su 29 febbraio 2012 a 21:09

Il Pil americano ha registrato un incremento del 3% su base annua nel quarto trimestre del 2011, battendo così le attese degli analisti che si aspettavano una crescita più lieve a +2,8%. Il miglioramento del prodotto interno lordo americano è anche una conseguenza della crescita della spesa per consumi, che hanno un impatto intorno ai 2/3 del pil. I consumi sono aumentati del 2,1%, più della lettura precedente del 2%. Molto bene anche l’indice PMI di Chicago, salito a febbraio a 64 punti dai 60.2 precedenti. Il risultato è anche migliore delle stime di consensus, che erano ferme a 61.6 punti.

Sul Forex è avvenuto questo pomeriggio un forte apprezzamento del dollaro americano. Il tasso di cambio euro/dollaro è sceso fin sotto 1.3350, mentre dollaro/yen è tornato sopra 81. Molto debole lo yen, tonica la sterlina. Importanti i ribassi per oro e argento. Il gold è sceso fino a 1714.9$ dai top intraday di 1790.5$, mentre il silver è tornato sotto 35.5$! In calo anche il petrolio Wti in area 105.2$ al barile dopo il forte incremento delle scorte settimanali.

…l’America cresce, l’Europa è ferma, con alcuni paesi in recessione ed altri prossimi alla stagflazione… Non tenete tutti i risparmi solo in Euro…

Luca Giusti
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Mentre si discute della Grecia, Schaeuble gioca con l’I-Pad

InStagionalità su 29 febbraio 2012 a 12:22

Per gli standard tedeschi, possiamo parlare di “Scandalo” al Bundestag: il volto severo del governo tedesco, Wolfgang Schaeuble, è stato pizzicato, ieri, durante la discussione in aula sul secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, mentre giocherelleva con il suo iPad. Giocava a sudoku…

La serietà teutonica si riflette anche in questi piccoli particolari. La notizia compromettente è stata resa nota dal sito del tabloid Bild.

Schaeuble, del resto, non è il primo a farsi cogliere in fallo dagli zoom delle fotocamere. Recentemente tre ministri dello Stato indiano del Karnataka erano stati costretti a dimettersi per essere stati sorpresi a guardare un video porno durante un dibattito sulla piaga della siccità.

In Italia non fare ve invece alcuno scandalo… L’I-Pad con l’abbonamento a tutti i quotidiani è gentilmente offerto a tutti gli onorevoli a spese del contribuente… Ci si potrebbe stancare a contare ad ogni seduta quanti siano i parlamentari (i pochi presenti) che si fanno gli affaracci loro…

Aveva altri numeri in testa”, commenta sarcastica la Bild riferendosi agli aiuti alla Grecia.

Poco fa la BCE ha reso noto la nuova quantità richiesta da parte delle banche di denaro all’1%: poche sorprese se guardiamo la reazione sul mercato valutario…

Luca Giusti
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seasonal pattern for UTX

InStagionalità su 28 febbraio 2012 a 20:57

seasonal pattern for UTX

60 Day Calendar Hold For 02/29
Years Analyzed: 20

Win %: 85.0%
Avg G/L: 6.5%
Std Dev: 8.2%

Past Performance:
1992 7.0%
1993 8.5%
1994 -3.5%
1995 11.4%
1996 1.0%
1997 0.7%
1998 9.7%
1999 16.3%
2000 22.1%
2001 0.5%
2002 -4.9%
2003 5.3%
2004 -5.6%
2005 2.2%
2006 8.0%
2007 5.3%
2008 3.7%
2009 26.4%
2010 7.4%
2011 9.2%

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Volkswagen ancora su Porsche, ma anche Grecia e Portogallo…

InStagionalità su 27 febbraio 2012 a 14:14

La Volkswagen è vicina a completare l’acquisizione del restante 50,1% di Porsche, di cui possiede già il 49,9%, per 3,9 miliardi di euro. Lo riferisce Bloomberg che cita fonti vicine alla vicenda. Il principale ostacolo all’accordo è rappresentato dal fisco tedesco, che deve dare il via libera alla conclusione dell’operazione, spiegano le fonti, aggiungendo che Volkswagen starebbe considerando anche l’ipotesi di creare una società veicolo (newco) per concludere il takeover di Porsche.

…e oggi il Parlamento greco è chiamato a decidere sull’ultima tranche di aiuti alla Grecia (in balia anche dell’accettazione del pesante haircut da parte dei creditori privati e delle prossime elezioni di aprile in cui i partiti di opposizione cavalcheranno la rabbia del popolo soffocato dai sacrifici imposti dalla Troika)

…Germania ancora una volta al centro dell’attenzione ed Euro a 1.34 in attesa di capire che piega prenderà la situazione in Europa: il G20 in Messico si è concluso senza particolari novità, e l’attenzione si sposta non solo sulla Grecia ma anche sul Portogallo (mentre l’Italia archivia un’altra asta sui BOT tranquilla).

I large trader (COT) continuano a restare net short a livelli record su EUR, nonostante il recente rally. USD resta debole contro le altre valute (tranne che contro Yen dopo le minacce di un intervento della banca del Giappone, simile a quelli della banca svizzera, nell’imporre un floor al cambio UDDJPY), e il rally di Oro, Petrolio e Azionario concordano con questo quadro… AUD peró fatica a continuare a salire, quindi sembra che tutto questo gran appetito per il rischio non ci sia… ai primi (nuovi) scricchiolii si torna a comprare USD e a vendere EUR…

Luca Giusti
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seasonal pattern for CAT

InStagionalità su 26 febbraio 2012 a 21:31

seasonal pattern for CAT

20 Day Calendar Hold For 02/27
Years Analyzed: 20

Win %: 95.0%
Avg G/L: 4.3%
Std Dev: 4.0%

Past Performance:
1992 1.0%
1993 0.0%
1994 10.5%
1995 0.7%
1996 5.9%
1997 1.3%
1998 2.7%
1999 2.8%
2000 10.0%
2001 6.2%
2002 6.1%
2003 6.6%
2004 1.9%
2005 1.7%
2006 3.7%
2007 -1.0%
2008 3.6%
2009 15.4%
2010 4.1%
2011 3.0%

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seasonal pattern for EOG

InStagionalità su 26 febbraio 2012 a 20:57

seasonal pattern for EOG

30 Day Calendar Hold For 03/02
Years Analyzed: 20

Win %: 90.0%
Avg G/L: 7.7%
Std Dev: 8.4%

Past Performance:
1992 16.0%
1993 12.3%
1994 0.6%
1995 17.2%
1996 7.0%
1997 3.7%
1998 7.6%
1999 3.5%
2000 19.4%
2001 -8.6%
2002 17.8%
2003 -2.5%
2004 0.4%
2005 11.7%
2006 3.9%
2007 8.2%
2008 1.6%
2009 25.3%
2010 0.8%
2011 8.9%

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seasonal pattern for ^OEX

InStagionalità su 24 febbraio 2012 a 23:23

seasonal pattern for ^OEX

60 Day Calendar Hold For 01/03
Years Analyzed: 20

Win %: 80.0%
Avg G/L: 3.1%
Std Dev: 5.7%

Past Performance:
1992 1.2%
1993 0.0%
1994 -3.8%
1995 7.5%
1996 1.5%
1997 2.2%
1998 6.9%
1999 9.3%
2000 5.1%
2001 0.6%
2002 -7.6%
2003 9.4%
2004 -5.0%
2005 -4.3%
2006 1.8%
2007 6.0%
2008 4.5%
2009 16.6%
2010 5.9%
2011 3.6%

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Quanto costa alla Apple produrre un I-Phone?

InStagionalità su 23 febbraio 2012 a 21:15

L’analista della Asymco Horage Dediu ha pubblicato un interessante report con il quale cerca di capire quanto Apple spenda per la produzione di ogni iPhone.

Dediu ha utilizzato una serie di risorse, comprese le informazioni che sono fuoriuscite dal documentario della ABC andato in onda nella giornata di ieri. Per cominciare, Dediu dice che il ricavo medio per ogni apparecchio è di 650$. Quindi, contando che il margine di profitto per ogni iPhone è pari al 55%, questo significa che mediamente la Apple spende 293$ in COGS (costo delle merci e dell’assemblaggio).

Di questi 293$, circa 200$ vengono spesi in materiali, quali display, fotocamera, dischi rigidi e così via, mentre i restanti 93$ servono per coprire le spese di trasporto, quelle di magazzino, la produzione vera e propria e la garanzia.

Di questi 93$, l’analista ritiene che tra i 12,50$ e i 30$ siano spesi nel settore manifatturiero. E tale dato è stato confermato dal documentario della ABC: per realizzare un iPhone ci vogliono circa 24 ore e 141 passaggi. Di queste 24 ore, dalle 6 alle 8 ore vengono dedicate all’installazione a ai test software, mentre le restanti vengono dedicate all’assemblaggio vero e proprio.

Dato che gli operai guadagnano circa 1.78$ l’ora, le 17 ore equivalgono a circa 30$ di paga. Ma c’è una buona probabilità che parte di queste 17 ore siano coperte da operazioni automatizzate, che non richiedono la presenza attiva di un operaio. Facendo due calcoli, Dediu ritiene che un singolo operaio lavori su ogni iPhone per circa 7 ore, pari a 12$.

Logicamente quella di Dediu è solo una stima, che tra l’altro tiene conto solo delle spese materiali per la realizzazione di un iPhone e non di quelle per la progettazione, gli ingegneri, il design e il team di marketing.

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seasonal pattern for CVX

InStagionalità su 23 febbraio 2012 a 20:52

seasonal pattern for CVX

60 Day Calendar Hold For 29/02
Years Analyzed: 20

Win %: 90.0%
Avg G/L: 7.4%
Std Dev: 9.1%

Past Performance:
1992 10.9%
1993 8.0%
1994 2.0%
1995 3.2%
1996 5.2%
1997 5.5%
1998 4.6%
1999 31.8%
2000 14.0%
2001 9.0%
2002 2.9%
2003 -1.8%
2004 2.3%
2005 -15.5%
2006 7.3%
2007 17.3%
2008 9.3%
2009 16.1%
2010 11.1%
2011 5.8%

Sul sito QTLab abbiamo inaugurato una nuova sezione nell’area DOWNLOAD – Risorse per Tradestation, dedicata a tutti coloro che hanno aperto un conto con TradeStation facendo riferimento al codice identificativo di QTLab che potete trovare nella sezione Piattaforme del sito QTLab: http://www.qtlab.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=95&Itemid=73

…un video su come utilizzare la Optionstation PRO…

…o su come formattare grafici all’interno del proprio workspace, per importare i propri studi e configurarli correttamente…

…oltre ad indicatori, show me e strategie commentate…

In questa pagina puoi trovare l’elenco dei video (in lingua italiana) o delle dispense disponibili, ma per poterle visionare o scaricare dovrai mostrarci di avere utilizzato il codice presente nella pagina Piattaforme del sito QTLab, in fase di apertura dell’account (oppure scrivici a info per essere messo in contatto con uno dei loro referenti che parla italiano).

…la decisione di permettere l’apertura di un conto FX a costo zero (quindi niente canone per la piattaforma o per i dati) è stata decisamente azzeccata da parte di Tradestation: ora tocca a noi realizzare i supporti in lingua italiana per aiutarvi a sfruttare al meglio le enormi potenzialità di questa piattaforma…

Puoi contattare uno dei miei colleghi scrivendo a: info per ogni informazione aggiuntiva…

Buon trading!

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AgriCharts (I-Phone)

InStagionalità su 22 febbraio 2012 a 13:57

Più che un App si tratta di una versione del sito di Agricharts dedicata agli smartphone, raggiungibile a questo link: http://mobile.agricharts.com/

Il sito è interamente dedicato ai futures sulle commodities: non potevano mancare i grafici (decisamente ben fatti perché parliamo di commodities a volte davvero poco liquide)…

… La possibilità di seguire le quotazioni dei contratti preferiti…

Molto interessante la sezione news con i Closing Report ed i Commentary, per essere sempre aggiornati sui fondamentali (report USDA, rilascio di dati…) o su particolari dinamiche che vengono evidenziate dagli autori di questi report…

…utile anche l’elenco dei contratti sulla stessa commodity per vedere subito a colpo d’occhio l’esistenza di fenomeni di contango o backwardation…

…e per quanti volessero approfondire l’operatività sulle commodities ed iniziare a lavorare in spread in accordo alle stagionalità, l’appuntamento è per il prossimo sabato 3 marzo al corso Spread Commodities (tutte le informazioni su www.qtlab.ch)

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La notte del compromesso: aiuti alla Grecia, ma diluiti in 2 anni

InStagionalità su 21 febbraio 2012 a 10:03

La Grecia avrà altri 130 miliardi di euro di aiuti. Servono più di 12 ore di riunioni, bilaterali e accordi separati. Ma all’alba l’Eurogruppo dà il via libera che salva Atene dal fallimento. E di fatto la commissaria con una vigilanza stretta, “permanente” della troika Ue-Bce-Fmi.

I nuovi 130 miliardi li sborseranno soprattutto gli stati membri dell’Eurozona, che sperano in un “significativo contributo” del Fmi. Quanto significativo, la direttrice Christine Lagarde lo deciderà a marzo. Con i 110 miliardi già sborsati con il primo programma del 2010, la cifra totale sale a 240 miliardi di denaro frescò e nella somma non c’è lo sconto che i privati – ovvero le banche creditrici – hanno finito per concordare (pari al 53,5% del valore nominale dei bond nelle loro mani) nè gli impegni di Bce e Banche centrali nazionali rispettivamente per cedere i profitti dei bond in portafoglio e alleggerire gli interessi sui debiti correnti.

Per Mario Draghi, presidente della BCE, “è un accordo molto buono”. Per il premier italiano Mario Monti è la prova che “l’Europa è anche in grado di funzionare”. Con tutti i se ed i ma del caso il nuovo accordo “garantisce che la Grecia resterà nell’euro”, secondo il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker.

Ma il presidente della Bce ha sottolineato i due aspetti politicamente più sensibili: i partiti greci dovranno dare sostegno agli impegni presi stanotte dal primo ministro Lucas Papademos e dal ministro delle Finanze Evangelos Venizelos e la messa in atto del programma dovra essere “correttamente monitorata”. La troika Ue-Bce-Fmi, che negli ultimi due anni andava a controllare la situazione con missioni ogni tre mesi, sarà ad Atene in permanenza.

Di fatto è una vittoria dei falchì del nordeuropa, che non si fidavano più delle promesse della politica greca. La Germania che aveva parlato per prima della necessità di un commissariamento di Atene, nelle settimane scorse aveva ammorbidito i toni. Ma è stata l’Olanda a fare la faccia feroce fino all’ultimo, con il ministro De Jager che ha chiesto la troika permanente entrando in riunione e alla fine l’ha ottenuta.

Il timore è che gli impegni presi dal governo Venizelos, sostenuto dai socialisti del Pasok e dai conservatori di Nuova Democrazia, possano venire disattesi dal governo che uscirà dopo le elezioni del prossimo aprile. Ma l’Eurogruppo ha preso le contromisure: l’erogazione del nuovo piano di aiuti avverrà in due anni, fino al 2014… La telenovela Grecia non è ancora finita: la prossima puntata è prevista per il dopo elezioni di aprile…

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seasonal pattern for COP

InStagionalità su 21 febbraio 2012 a 09:50

seasonal pattern for COP

60 Day Calendar Hold For 24/02
Years Analyzed: 20

Win %: 90.0%
Avg G/L: 8.4%
Std Dev: 9.9%

Past Performance:
1992 5.0%
1993 4.1%
1994 18.0%
1995 7.8%
1996 15.3%
1997 -9.4%
1998 4.6%
1999 24.1%
2000 35.2%
2001 8.8%
2002 4.5%
2003 1.5%
2004 4.2%
2005 -1.3%
2006 8.8%
2007 5.4%
2008 2.8%
2009 5.0%
2010 20.1%
2011 4.1%

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Abbonamento canone RAI per 5 milioni di imprese… e va in dichiarazione

InStagionalità su 20 febbraio 2012 a 14:41

Era passata inosservata lo scorso dicembre questa simpatica novità: l’abbonamento Rai diventa obbligatorio per tutte le imprese, che hanno l’obbligo di indicare, nella dichiarazione dei redditi, il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale… Chiaro? Va in dichiarazione… E non serve una TV: basta un computer o anche solo uno smartphone!

Ma sono sicuro che le 5 milioni di imprese sul territorio italiano saranno felici di pagare il canone RAI e di finanziare in questo modo le apparizioni di Celentano, le tribune degli onorevoli politici a Porta a Porta o Ballaró, i reality show o quelle utilisssssime trasmissioni pomeridiane che saltano da storie (inventate) di tradimenti e litigi fra coniugi, a sciacallaggi giornalistici nelle case dei parenti vicini all’ultima disgrazia mediatica…

Possiamo anche farci una risarà pensando all’autofficina con i calendari zozzi appesi al muro, che magari lo pagherà anche volentieri davanti allo spacco di Belen e al tormentone mutanda si / mutanda no… Ma la situazione sfiora il ridicolo… In un momento del genere, con tante piccole aziende la cui sopravvivenza è appesa ad un filo, non saranno questi cento e rotti euro a fare la differenza, ma è l’ennesima presa in giro… Ma come fate ancora ad accettare tutto questo?

Luca Giusti
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seasonal pattern for CAT

InStagionalità su 20 febbraio 2012 a 14:12

seasonal pattern for CAT

30 Day Calendar Hold For 27/02
Years Analyzed: 20

Win %: 90.0%
Avg G/L: 4.3%
Std Dev: 5.8%

Past Performance:
1992 1.8%
1993 4.0%
1994 2.9%
1995 5.4%
1996 -1.3%
1997 0.6%
1998 1.7%
1999 3.7%
2000 6.4%
2001 5.0%
2002 1.7%
2003 7.6%
2004 2.2%
2005 -5.3%
2006 0.2%
2007 2.1%
2008 3.9%
2009 23.3%
2010 11.3%
2011 8.4%

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seasonal pattern for AMGN

InStagionalità su 19 febbraio 2012 a 21:27

seasonal pattern for AMGN

60 Day Calendar Hold For 18/02
Years Analyzed: 20

Win %: 75.0%
Avg G/L: -5.5%
Std Dev: 8.9%

Past Performance:
1992 -8.5%
1993 -20.4%
1994 -14.0%
1995 3.0%
1996 -7.5%
1997 -3.4%
1998 4.8%
1999 -1.3%
2000 -18.1%
2001 -14.3%
2002 -2.4%
2003 12.1%
2004 -6.1%
2005 -5.5%
2006 -8.8%
2007 -6.6%
2008 -7.7%
2009 -18.0%
2010 6.6%
2011 5.6%

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seasonal pattern for XLE

InStagionalità su 17 febbraio 2012 a 14:57

seasonal pattern for XLE

60 Day Calendar Hold For 22/02
Years Analyzed: 13

Win %: 100.0%
Avg G/L: 8.0%
Std Dev: 5.9%

Past Performance:
1999 22.3%
2000 8.8%
2001 1.7%
2002 7.7%
2003 2.2%
2004 5.1%
2005 1.0%
2006 13.0%
2007 8.3%
2008 13.2%
2009 6.2%
2010 9.7%
2011 3.9%

…se vuoi capire come interpretare un seasonal pattern (una finestra stagionale) puoi guardare il video in basso a destra nella home page del blog…

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seasonal pattern for SU

InStagionalità su 17 febbraio 2012 a 14:52

seasonal pattern for SU

60 Day Calendar Hold For 21/02
Years Analyzed: 18

Win %: 94.4%
Avg G/L: 10.0%
Std Dev: 9.7%

Past Performance:
1994 1.0%
1995 18.3%
1996 7.0%
1997 6.0%
1998 0.3%
1999 18.7%
2000 6.9%
2001 14.1%
2002 16.2%
2003 -3.5%
2004 0.5%
2005 0.0%
2006 16.1%
2007 11.1%
2008 22.7%
2009 33.2%
2010 10.6%
2011 1.0%

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TradeStation (I-Phone)

InStagionalità su 15 febbraio 2012 a 23:03

La piattaforma leader nel Trading Meccanico sbarca anche su I-Phone con un’App che dà accesso al proprio account in mobilità, per monitorare le posizioni aperte e gli ordini in macchina… Ma non mancano i grafici…

…e le liste personalizzate…

La App per I-Phone non rende giustizia alla piattaforma per PC (la combinazione TradeStation + RadarScreen + OptionStation) che è un gioiello e merita davvero di essere provata… Come fare per provarla? Basta seguire le istruzioni in questa pagina per attivare un periodo di prova di 60 giorni:
http://www.qtlab.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=95&Itemid=73

Buon Trading!

Luca Giusti
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seasonal pattern for M

InStagionalità su 15 febbraio 2012 a 10:57

seasonal pattern for M

30 Day Calendar Hold For 19/02
Years Analyzed: 19

Win %: 89.5%
Avg G/L: 7.0%
Std Dev: 7.0%

Past Performance:
1993 0.6%
1994 8.5%
1995 2.3%
1996 19.8%
1997 8.0%
1998 10.4%
1999 5.3%
2000 20.2%
2001 -4.8%
2002 10.2%
2003 16.7%
2004 0.4%
2005 10.1%
2006 2.3%
2007 5.1%
2008 1.9%
2009 5.1%
2010 12.9%
2011 -1.2%

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Quello che tutti dovrebbero sapere sulla gestione del problema Grecia

InStagionalità su 14 febbraio 2012 a 10:44

La Grecia ci sta insegnando molto… O meglio: come è stata gestita la questione Greca… Sta diventando troppo evidente che gli interessi da tutelare sono ben altri rispetto a quelli del popolo greco… Ma partiamo dall’inizio…

5 anni fa il rapporto Debito/PIL della Grecia era analogo a quello dell’Italia i degli Stati Uniti (poco sopra il 100%)… Oggi è al 170%, con un PIL che frana del 12%, la disoccupazione al 20%, ma le spese militari al 3% del PIL… La stessa coerenza di quando leggi che il Ministero della Difesa italiana, con il governo che chiede sacrifici, compra una batteria di Maserati come auto di rappresentanza… È incomprensibile per la gente comune che possano verificarsi situazioni del genere. Meno immediato, ma altrettanto criticabile, è però la gestione del problema Grecia da parte dell’Europa…

L’ho scritto in altre occasioni: le decisioni che ha preso l’Europa vanno nella direzione di proteggere le banche europee dai danni di un default incontrollato, ma è ormai chiaro da mesi che di default si tratterà perché è impensabile che un paese in queste condizioni, anche diluendo il proprio debito nel corso degli anni, potrà mai ripagarlo.

È una grande ipocrisia continuare a parlare di salvataggio, di haircut, di accordi volontari, e soprattutto di interessi del popolo greco…

Iniziano dalla misura di questo haircut, quindi delle perdite sopportate dai creditori. Per non far troppo male alle banche, si sono concordate riduzioni nettamente inferiori a quanto la realtà avrebbe dovuto imporre: un 21 per cento a luglio, 50 per cento a novembre e ovviamente nessuna di quelle proposte è andata in porto. Oggi si discute se arrivare al 70 per cento, ma l’accordo non arriva.

E comunque, per non creare problemi alla Bce e agli altri organismi pubblici che detengono titoli greci, l’accordo deve riguardare solo il settore privato, cioè le banche.

E sempre per evitare ulteriori problemi alle banche, il taglio viene spacciato come un accordo volontario, che non fa scattare l’assicurazione sul rischio di credito sottoscritto attraverso i credit default swap… Dato che non si è ancora fatto nulla per regolare il mercato dei derivati OTC da quando, ai tempi di Lehman, sembravano tutti d’accordo almeno sul rendere più trasparenti questi mercati, se oggi scattasse il default nessuno può sapere che impatto avrebbe realmente dato che nessuno sa chi ha in pancia questi CDS (quindi potremmo vedere saltare diverse banche non per l’insolvenza sulle obbligazioni greche, ma per il danno causato da una scommessa contro il default greco dimostratasi errata).

Le banche hanno già svalutato in bilancio i loro crediti verso la Grecia e dunque l’operazione etichettata come “volontaria” non comporta ulteriori salassi per il bilancio… Ma bisogna dare loro una contropartita, ed ecco che arriva la BCE ad inondare di liquidità il mercato e consentire alle banche facili profitti regalando denaro all’1% e raccontandoci che finirà a famiglie ed aziende quando sappiamo che non è così.

Come gira questo mondo ormai lo sappiamo: che si fanno le guerre non per salvare la gente, ma per il petrolio, è ormai sotto gli occhi di tutti… In Siria si stanno perpetrando malefatte peggiori di quelle viste in Libia, ma mi sembra che il civilizzato mondo occidentale abbia reagito in modo un po’ diverso… Ma come dicevo, a meno di non voler nascondere la testa sotto la sabbia, questo ormai è evidente a tutti…

È meno evidente forse come le soluzioni della crisi Greca o di altri Stati, dipendano sempre più non da considerazioni reali sull’economia dei Paesi e sulla loro capacità effettiva di sopportare i costi dell’aggiustamento, ma dalle esigenze del mondo della finanza (come non far scoppiare la bolla dei CDS).

Quindi quando qualche politico vi racconta che sta agendo nell’interesse del proprio paese e chiede sacrifici, come sta facendo Papademos in queste ore, magari invocando lo spirito patriottico, i sacrifici dei nostri genitori ed il futuro dei nostri figli, chiedetevi quali interessi stia realmente difendendo… La gestione del problema Grecia, proprio perché impacciata, si sta rivelando molto istruttiva: guardate con diffidenza ogni campagna mediatica, ed ogni richiamo patriottico SE fatto per difendere solo gli interessi della finanza mondiale.

Luca Giusti
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Think or Swim (I-Phone)

InStagionalità su 14 febbraio 2012 a 01:26

Dal broker che offre una delle piattaforme per analizzare strategie in opzioni più complete oggi disponibili, anche la versione per smartphone si conferma all’altezza delle aspettative (anche se la versione per I-Pad offre ulteriori funzionalità)… Sotto potete vedere una delle liste personalizzate sincronizzate con la piattaforma desktop…

Anche i grafici sono stati migliorati e la visualizzazione orizzontale li tende ora più leggibili…

Presente anche la possibilità di tradare opzioni, con le chain disponibili…

Immediato anche poter inserire e modificare i propri ordini…

Questo broker (dopo l’acquisizione da parte di Ameritrade) non permette più l’apertura di conti in Italia (in Svizzera si), ma l’App è accessibile anche senza effettuare il login…

Se avete un conto attivo e volete negoziare opzioni a 1 USD a contratto, potete contattarci a info@qtlab.ch per fare parte del nostro gruppo commissionale.

Luca Giusti
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seasonal pattern for ADM

InStagionalità su 11 febbraio 2012 a 18:30

seasonal pattern for ADM

60 Day Calendar Hold For 14/02
Years Analyzed: 20

Win %: 90.0%
Avg G/L: -4.6%
Std Dev: 8.7%

Past Performance:
1992 -16.0%
1993 -7.7%
1994 -9.4%
1995 -4.4%
1996 -0.6%
1997 -8.5%
1998 -1.9%
1999 -6.0%
2000 -6.7%
2001 -21.6%
2002 -1.3%
2003 -2.0%
2004 -0.5%
2005 -15.3%
2006 19.7%
2007 8.8%
2008 -1.3%
2009 -8.9%
2010 -4.3%
2011 -4.5%

Luca Giusti
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seasonal pattern for DHI

InStagionalità su 11 febbraio 2012 a 18:22

seasonal pattern for DHI

20 Day Calendar Hold For 17/02
Years Analyzed: 19

Win %: 78.9%
Avg G/L: -5.1%
Std Dev: 9.5%

Past Performance:
1993 7.1%
1994 -18.1%
1995 -6.3%
1996 -13.0%
1997 -4.9%
1998 2.0%
1999 -15.9%
2000 -3.6%
2001 -4.8%
2002 14.2%
2003 -4.4%
2004 10.9%
2005 -2.6%
2006 -10.0%
2007 -13.4%
2008 -6.2%
2009 -22.7%
2010 -0.2%
2011 -5.4%

Luca Giusti
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CNBC RT (I-Phone)

InStagionalità su 11 febbraio 2012 a 12:42

Continuo la rassegna delle App per I-Phone (o per Android) che ritengo utili per chi fa Trading o per chi in genere investe sui mercati finanziari. Questa settimana è il turno dell’App della CNBC americana, di cui segnalo le funzionalità che ritengo più utili: in primis poter vedere il pre-market sui futures USA così come sulle singole azioni (è tutto real time, al contrario delle tante App che invece si limitano a dati ritardati di 15 min)…

C’è la possibilità di creare le proprie liste da tenere monitorate…

…e segnalo infine la sezione news, con alert che arrivano push durante la giornata (quindi anche ad App chiusa) e rimandano in questa sezione per leggere l’intero articolo…

…buon Trading!

PS: chi intendesse partecipare al corso FX trading (correlazioni) del prossimo sabato 18 febbraio o al corso sulla vendita di Opzioni su EUR e difesa meccanica con il Future di domenica 19 febbraio, ci contatti a info@qtlab.ch perché abbiamo riempito ormai tutti i posti disponibili e potremmo dover chiudere le iscrizioni già ad inizio settimana…

Luca Giusti
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seasonal pattern for OXY

InStagionalità su 8 febbraio 2012 a 21:18

seasonal pattern for OXY

60 Day Calendar Hold For 09/02
Years Analyzed: 20

Win %: 85.0%
Avg G/L: 9.7%
Std Dev: 9.8%

Past Performance:
1992 -4.3%
1993 22.0%
1994 -15.5%
1995 20.0%
1996 17.8%
1997 -5.6%
1998 13.4%
1999 17.8%
2000 14.4%
2001 9.3%
2002 17.0%
2003 6.4%
2004 6.4%
2005 18.3%
2006 10.4%
2007 8.7%
2008 18.6%
2009 0.5%
2010 11.6%
2011 7.1%

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seasonal pattern for PX

InStagionalità su 7 febbraio 2012 a 13:59

seasonal pattern for PX

60 Day Calendar Hold For 11/02
Years Analyzed: 19

Win %: 94.7%
Avg G/L: 6.0%
Std Dev: 6.3%

Past Performance:
1993 0.0%
1994 1.4%
1995 11.7%
1996 9.0%
1997 -8.5%
1998 16.0%
1999 5.0%
2000 19.6%
2001 5.3%
2002 2.1%
2003 7.4%
2004 3.8%
2005 9.0%
2006 5.7%
2007 0.0%
2008 6.8%
2009 2.8%
2010 12.1%
2011 4.2%

Luca Giusti
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Dukascopy (I-Phone)

InArticoli su 6 febbraio 2012 a 23:29

Ci sono tanti applicativi per monitorare le quotazioni su FX da smartphone, e premetto che non sono cliente di questo broker svizzero, ma trovo che sia un applicativi davvero comodo e ben fatto… Questo è il pannello principale che riunisce le quotazioni realtime, a cui si accede senza login o password (quindi basta un clic sul simbolo della App).

…questi i grafici, configurabili su diversi time frame…

…ma la sezione più utile è quella degli alert, che ti avvisano in modalità push su i-Phone:

…anche questa è disponibile sull’App Store.

Luca Giusti
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Per UBS rischio bolla immobiliare in Svizzera

InArticoli su 6 febbraio 2012 a 09:30

Il rischio di una bolla immobiliare è sempre più vicino in Svizzera: lo sostengono gli economisti di UBS, che constatano un nuovo aumento dei prezzi delle abitazioni a fronte di un’inflazione leggermente negativa e redditi stagnanti. Complici i tassi d’interesse ai minimi storici, aumenta l’indebitamento ipotecario: e la situazione si farà ancora più acuta quest’anno.

L’analisi di UBS si basa sul suo Swiss Real Estate Bubble Index, l’indice svizzero della bolla immobiliare, pubblicato trimestralmente. Negli ultimi tre mesi del 2011 – informa un comunicato odierno – esso si è attestato a quota 0,80 punti, con una progressione di 0,22 punti rispetto al trimestre precedente. L’indice raggiunge in tal modo il livello massimo da quasi 20 anni, avvicinandosi sempre più alla zona rischio, rappresentata da un valore superiore a 1,00.

Il basso livello dei tassi non spinge solo le famiglie a diventare proprietarie delle abitazioni: UBS assiste anche una crescita delle ipoteche concernenti immobili non destinati all’uso proprio e acquistati ex novo. “Tale incremento rispecchia un interesse crescente nei confronti degli immobili quale investimento finanziario, in mancanza di alternative”, si legge nella nota.

Questo trend generale si accentuerà. UBS Wealth Management Research Svizzera si attende per il 2012 un calo dei prezzi al consumo pari allo 0,3% e solo una debole crescita economica dello 0,4%. “In altre parole, l’attuale contesto economico non giustifica un ulteriore rialzo dei prezzi. Tuttavia, a causa dei bassi interessi, la domanda non dovrebbe indebolirsi entro la fine del 2012 e, per il momento, non si dovrebbe assistere ad un arresto del boom dei prezzi”.

A livello regionale, i maggiori problemi sono nelle regioni di Zurigo, Ginevra e Losanna.

A rischio sono anche gli importanti agglomerati di Zugo (ZG), Pfannenstiel (zona fra Meilen ed Egg, nel canton Zurigo), Zimmerberg (ZH), March (distretto nel canton Svitto), Vevey (VD), Morges (VD) e Nyon (VD), unitamente alle regioni turistiche di Davos (GR) e dell’Alta Engadina. Complessivamente rispetto all’intera Svizzera queste porzioni di territorio non sono estese, ma vi vive ben il 22% della popolazione.

Vi sono poi le regioni da monitorare, vale a dire con potenziale pericolo: a quelle esistenti – Limmattal (ZH), parte di Basilea Campagna e Saanen-Obersimmental (Oberland Bernese) – UBS ha ora aggiunto anche Basilea Città, Glattal-Furttal (ZH) e Knonaueramt (ZH). Il Ticino non è invece considerato né a rischio, né da monitorare (almeno per quanto si legge nel report).

Luca Giusti
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seasonal pattern for XLB

InStagionalità su 5 febbraio 2012 a 16:27

seasonal pattern for XLB

60 Day Calendar Hold For 09/02
Years Analyzed: 13

Win %: 100.0%
Avg G/L: 5.3%
Std Dev: 3.5%

Past Performance:
1999 3.1%
2000 1.9%
2001 6.0%
2002 9.4%
2003 1.5%
2004 2.0%
2005 3.4%
2006 6.5%
2007 5.6%
2008 7.4%
2009 6.3%
2010 13.6%
2011 2.0%

Luca Giusti
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seasonal pattern for APC

InStagionalità su 5 febbraio 2012 a 16:25

seasonal pattern for APC

60 Day Calendar Hold For 05/02
Years Analyzed: 20

Win %: 95.0%
Avg G/L: 7.4%
Std Dev: 8.0%

Past Performance:
1992 5.1%
1993 19.1%
1994 2.8%
1995 7.0%
1996 6.1%
1997 -14.1%
1998 12.0%
1999 18.4%
2000 9.8%
2001 0.6%
2002 12.8%
2003 0.7%
2004 6.9%
2005 18.4%
2006 0.6%
2007 3.4%
2008 12.3%
2009 3.6%
2010 17.6%
2011 5.3%

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seasonal pattern for ^VIX

InStagionalità su 5 febbraio 2012 a 16:24

seasonal pattern for ^VIX

5 Day Calendar Hold For 10/02
Years Analyzed: 20

Win %: 85.0%
Avg G/L: -4.2%
Std Dev: 5.1%

Past Performance:
1992 -8.2%
1993 -7.8%
1994 -7.7%
1995 2.9%
1996 10.3%
1997 -7.1%
1998 -4.0%
1999 -2.3%
2000 -0.7%
2001 -8.0%
2002 -3.8%
2003 -4.0%
2004 -2.3%
2005 -2.1%
2006 -4.4%
2007 -7.9%
2008 -10.7%
2009 -8.0%
2010 -10.5%
2011 1.7%

Luca Giusti
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Facebook si quota, ed è costretta a svelare i suoi numeri…

InArticoli su 2 febbraio 2012 a 09:01

Alle 23 ora italiana il social network ha depositato presso la Security and exchange commission (SEC), la Consob americana, il modulo S-1 propedeutico al collocamento. L’azienda di Mark Zuckerberg punta a raccogliere sul mercato 5 miliardi di dollari. Si sono rivelate esatte anche le voci sui partner dell’operazione. Per gestire il processo che la trasformerà in una società quotata, l’azienda si è infatti affidata alla banca di affari Morgan Stanley.

La consegna della documentazione alla Sec offre per la prima volta uno sguardo sui conti del social network, finora oggetto solo di speculazioni. Secondo quanto riportato nel documento, nel 2011 Facebook ha fatturato 3 miliardi e 711 mila dollari. Le cifre sono lontane da quelle dei suoi avversari più agguerriti. Google, per esempio, ha registrato un fatturato di 37,9 miliardi di dollari nell’ultimo esercizio. Ma sono le prospettive di crescita quelle che più attraggono gli investitori e su questo aspetto le cifre restano impressionanti. Rispetto al 2010 (quando i ricavi avevano sfiorato i 2 miliardi) le entrate sono infatti aumentate dell’88%. Tra il 2009 e il 2010, invece, il balzo è stato del 154 %.

Recentemente Facebook aveva superato Yahoo! aggiudicandosi la fetta più grande del mercato Usa dei banner pubblicitari. Nel modulo S-1 si legge ora che il grosso dei ricavi del social network proviene proprio dalla pubblicità che rappresenta infatti l’85% delle entrate dell’azienda (ovvero 3 miliardi e 154 mila dollari). Il resto (circa 500 milioni) è frutto delle commissioni che Facebook trattiene sulle transazioni in denaro che avvengono sulla sua piattaforma.

A proposito di utenti, i dati ufficiali dicono che il social network ha registrato nel dicembre 2011 845 milioni di utenti attivi (+ 39% rispetto all’anno precedente). Secondo i numeri riportati nel documento, 425 milioni di questi hanno utilizzato Facebook via cellulare. Una cifra impressionante che però è paradossalmente fonte di preoccupazione per Mark Zuckerberg e compagni. Per ammissione della stessa azienda, infatti, il social network non ha ancora trovato una strategia di monetizzazione adeguata dei cellulari che costituiranno sempre più il veicolo di accesso alla rete. Inoltre, il fatto che i sistemi operativi dominanti sugli smartphone (Android e iOs) siano controllati da concorrenti (Google e Apple) introduce un ulteriore elemento di incertezza nel business di Facebook…

Luca Giusti
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seasonal pattern for APC

InStagionalità su 1 febbraio 2012 a 17:03

seasonal pattern for APC

60 Day Calendar Hold For 05/02
Years Analyzed: 20

Win %: 95.0%
Avg G/L: 7.4%
Std Dev: 8.0%

Past Performance:
1992 5.1%
1993 19.1%
1994 2.8%
1995 7.0%
1996 6.1%
1997 -14.1%
1998 12.0%
1999 18.4%
2000 9.8%
2001 0.6%
2002 12.8%
2003 0.7%
2004 6.9%
2005 18.4%
2006 0.6%
2007 3.4%
2008 12.3%
2009 3.6%
2010 17.6%
2011 5.3%

Luca Giusti
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