Luca Giusti

Quello che tutti dovrebbero sapere sulla gestione del problema Grecia

InStagionalità su 14 febbraio 2012 a 10:44

La Grecia ci sta insegnando molto… O meglio: come è stata gestita la questione Greca… Sta diventando troppo evidente che gli interessi da tutelare sono ben altri rispetto a quelli del popolo greco… Ma partiamo dall’inizio…

5 anni fa il rapporto Debito/PIL della Grecia era analogo a quello dell’Italia i degli Stati Uniti (poco sopra il 100%)… Oggi è al 170%, con un PIL che frana del 12%, la disoccupazione al 20%, ma le spese militari al 3% del PIL… La stessa coerenza di quando leggi che il Ministero della Difesa italiana, con il governo che chiede sacrifici, compra una batteria di Maserati come auto di rappresentanza… È incomprensibile per la gente comune che possano verificarsi situazioni del genere. Meno immediato, ma altrettanto criticabile, è però la gestione del problema Grecia da parte dell’Europa…

L’ho scritto in altre occasioni: le decisioni che ha preso l’Europa vanno nella direzione di proteggere le banche europee dai danni di un default incontrollato, ma è ormai chiaro da mesi che di default si tratterà perché è impensabile che un paese in queste condizioni, anche diluendo il proprio debito nel corso degli anni, potrà mai ripagarlo.

È una grande ipocrisia continuare a parlare di salvataggio, di haircut, di accordi volontari, e soprattutto di interessi del popolo greco…

Iniziano dalla misura di questo haircut, quindi delle perdite sopportate dai creditori. Per non far troppo male alle banche, si sono concordate riduzioni nettamente inferiori a quanto la realtà avrebbe dovuto imporre: un 21 per cento a luglio, 50 per cento a novembre e ovviamente nessuna di quelle proposte è andata in porto. Oggi si discute se arrivare al 70 per cento, ma l’accordo non arriva.

E comunque, per non creare problemi alla Bce e agli altri organismi pubblici che detengono titoli greci, l’accordo deve riguardare solo il settore privato, cioè le banche.

E sempre per evitare ulteriori problemi alle banche, il taglio viene spacciato come un accordo volontario, che non fa scattare l’assicurazione sul rischio di credito sottoscritto attraverso i credit default swap… Dato che non si è ancora fatto nulla per regolare il mercato dei derivati OTC da quando, ai tempi di Lehman, sembravano tutti d’accordo almeno sul rendere più trasparenti questi mercati, se oggi scattasse il default nessuno può sapere che impatto avrebbe realmente dato che nessuno sa chi ha in pancia questi CDS (quindi potremmo vedere saltare diverse banche non per l’insolvenza sulle obbligazioni greche, ma per il danno causato da una scommessa contro il default greco dimostratasi errata).

Le banche hanno già svalutato in bilancio i loro crediti verso la Grecia e dunque l’operazione etichettata come “volontaria” non comporta ulteriori salassi per il bilancio… Ma bisogna dare loro una contropartita, ed ecco che arriva la BCE ad inondare di liquidità il mercato e consentire alle banche facili profitti regalando denaro all’1% e raccontandoci che finirà a famiglie ed aziende quando sappiamo che non è così.

Come gira questo mondo ormai lo sappiamo: che si fanno le guerre non per salvare la gente, ma per il petrolio, è ormai sotto gli occhi di tutti… In Siria si stanno perpetrando malefatte peggiori di quelle viste in Libia, ma mi sembra che il civilizzato mondo occidentale abbia reagito in modo un po’ diverso… Ma come dicevo, a meno di non voler nascondere la testa sotto la sabbia, questo ormai è evidente a tutti…

È meno evidente forse come le soluzioni della crisi Greca o di altri Stati, dipendano sempre più non da considerazioni reali sull’economia dei Paesi e sulla loro capacità effettiva di sopportare i costi dell’aggiustamento, ma dalle esigenze del mondo della finanza (come non far scoppiare la bolla dei CDS).

Quindi quando qualche politico vi racconta che sta agendo nell’interesse del proprio paese e chiede sacrifici, come sta facendo Papademos in queste ore, magari invocando lo spirito patriottico, i sacrifici dei nostri genitori ed il futuro dei nostri figli, chiedetevi quali interessi stia realmente difendendo… La gestione del problema Grecia, proprio perché impacciata, si sta rivelando molto istruttiva: guardate con diffidenza ogni campagna mediatica, ed ogni richiamo patriottico SE fatto per difendere solo gli interessi della finanza mondiale.

Luca Giusti
www.qtlab.ch
www.lucagiusti.it

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