Luca Giusti

Correlazioni (FX)

Ricercare un Edge (un vantaggio) nella Statistica applicata al Trading: questo potrebbe essere il filo conduttore per tutte le Metodologie con cui opero (non serve avere un master in statistica: basta circondarsi di persone che ce l’hanno!). E quando si chiama in causa la Statistica, la Correlazione è sembra dubbio la relazione che salta fuori con la maggior frequenza.  La correlazione (e la covarianza) misurano un certo tipo di dipendenza tra le due variabili. Supponiamo che X e Y siano variabili casuali a valori reali (le serie storiche di due azioni), con medie E(X), E(Y) e varianze var(X), var(Y): la covarianza di X e Y è definita come

cov(X, Y) = E{[X - E(X)][Y - E(Y)]}

e (assumendo che le varianze siano positive) la correlazione di X e Y è

cor(X, Y) = cov(X, Y) / [sd(X) sd(Y)].

La correlazione è quindi una versione modificata della covarianza. Quando il segno è positivo, le variabili si dicono positivamente correlate; quando il segno è negativo negativamente correlate; e quando è in un intorno di zero, le variabili si dicono non correlate.

Un Investitore è sempre alla ricerca di nuovi investimenti la cui correlazione con gli altri asset in portafoglio sia vicina a zero (è la diversificazione non correlata che riduce il rischio di portafoglio); allo stesso modo un Trader Non Direzionale in Opzioni inserisce nuove posizioni in portafoglio cercando di operare su titoli poco correlati rispetto a quelli su cui sta già operando. Operando in Spread Trading, la correlazione positiva fra due azioni è una delle prime cose che vai a ricercare (anche se poi ti accorgi che non basta e che soprattutto non ti garantisce la Stazionarità dello Spread).

…ma anche nel trading direzionale sul Forex c’è modo di sfruttare le Correlazioni esistenti fra Cross Valutari.

Il timing dell’ingresso in posizione è sempre fatto su un segnale tecnico, ma l’analisi delle Correlazioni del Cross su cui sto operando con gli altri Cross può aumentare le probabilità di successo dell’operazione. Nel Forex esistono cambi (qui userò genericamente la parola cross anche quando in realtà mi riferisco ad un cambio) come EUR/USD e USD/CHF che esibisco correlazioni (negative) molto elevate su ogni periodo: supponiamo di stare per entrare long su EUR/USD… prima di entrare in posizione potrei cercare una confema (a ribasso) sul grafico di USD/CHF… e così per decidere se restare in posizione o se invece anticipare l’uscita perchè osservo su un cross molto correlato (positivamente) a quello su cui sto operando una situazione di debolezza. Ancora più interessante è individuare delle situazioni in cui stabilmente un cross tende ad anticipare il movimento di un altro cross… ma questa è materia del corso in cui insegno come opero sul Forex sfruttando le Correlazioni (anche sul Forex, le Opzioni offrono una flessibilità che non può offrire il contratto Spot… quindi a parte l’operatività intraday veloce, per cui non sono adatte, quando si sale sopra il grafico orario diventano strumenti molto interessanti, a se stanti ma anche in combinazione con il contratto spot).

Sono tanti i modi per analizzare le Correlazioni, dato che variano nel tempo e soprattutto in base al time frame osservato… i radar charts sono un’ottimo strumento (queste sono le correlazioni rispetto all’EUR/USD degli altri cambi  e cross principali, sia su base oraria che su base daily (prendendo gli ultimi 50 periodi)):

… gli ultimi 100 periodi…

Perchè non sfruttare queste relazioni nella propria operatività quotidiana? Le applicazioni sono molteplici: dalla creazione di una posizione in hedge su un altro cross qualora un trade giri bruscamente contro ma non lo si voglia ancora chiudere, alla conferma di un ingresso osservando un cross collegato, magari più volatile e meno liquido e quindi con un carattere anticipatore, fino all’operatività in Spread Trading puntando sulla ri-convergenza di un cross su cui si è verificato un eccesso (quest’ultima diventa ancora più interessante se introduciamo le Opzioni in combinazione con il contratti Spot)… per arrivare a sistemi semi-meccanici come questo che dicono all’operatore quando entrare in posizione, lasciando a lui la gestione dell’ordine o a Trading Systems completamente automatizzati…

In questo articolo puoi leggere il reseconto di una settimana di Segnali sui Cross basati sulle Correlazioni.

Questa operatività Intraday fatta su grafici a 5 o a 15 min, può anche essere meccanizzata in Trading Systems (applicando quei filtri, come la posizione rispetto ad un’area di supporto o resistenza, che l’operatore umano attraverso l’esperienza spesso riesce a interpretare in maniera più efficace): questo è il risultato su alcuni cambi e cross…

…e questo è il report di Tradestation su GBPCAD:

…senza la possibilità di sfruttare le Correlazioni, perchè mai uno dovrebbe mettersi a tradare il Forex? :-)