Luca Giusti

Non Direzionale

Dopo avere mosso i primi passi sui mercati azionari americani con lo swing trading, ho scoperto le Opzioni e il Trading Non Direzionale. Con questa Metodologia di Trading cerco di racchiudere tutte quelle Strategie con le Opzioni che consentono di guadagnare se il sottostante (l’azione) rimane entro due livelli (i breakeven points o BEP) fino ad una certa data futura. Non si tratta, quindi, di prevedere con esattezza la direzione di quel titolo, ma semplicemente di definire quali potrebbero essere i livelli che ne conterranno il movimento da qui ad una certa data futura.

Con le Opzioni si introduce qualcosa di più oltre alla semplice direzione dei prezzi di un titolo: il passaggio del Tempo e la Volatilità Implicita. Da entrambi questi fattori è possibile ricavare un “Edge”  (uso spesso questa parola… non mi sono dimenticato una “H”… gli americani usano questo termine per indicare un “vantaggio”), che è ciò che cerco ogni volta che approccio una metodologia di Trading.

Che l’Edge sia in una certa Tendenza Stagionale, in rapporti stabili di Correlazione, in proprietà statistiche quali la Stazionarietà  fra due serie storiche, in un setup di Analisi Tecnica molto affidabile, o nella combinazioni di contratti di Opzione poco importa… ciò che importa è che ci sia, altrimenti è difficile pensare di poter guadagnare facendo Trading.

Nel caso dell’Operatività Non Direzionale con le Opzioni, l’Edge che è possibile ricercare sono numerosi, ma quelli più importanti derivano dal passaggio del tempo (che cercheremo sempre di girare a nostro favore) e dalla prevedibilità della Volatilità Implicita (che su certi periodi è mean reverting, e che quindi è più facilmente prevedibile dei prezzi dell’azione).

Le Strategie più utilizzate per fare Trading Non Direzionale con le Opzioni sono i Calendar Spread, gli Iron Condor, le Butterfly e i Diagonal Spread (con numerose varianti e combinandole assieme).

Questo è un esempio di Calendar Spread su McDonalds…

…e questo un Iron Condor sull’Indice Russel 2000…

In entrambi i casi la linea verde indica il profilo della strategia a scadenza, sull’asse verticale si può leggere il profit/loss della strategia (con la linea dello zero che interseca la linea verde nei BEP a scadenza), e la curva bianca indica l’attuale profit/loss ovvero se in questo momento stiamo guadagnando o perdendo da quella posizione. Entrambe le posizioni sono state aperte una settimana fa e si può notare come la curva bianca (che all’apertura si trova tutta sotto lo zero) abbia iniziato la sua salita verso la curva verde con cui convergerà alla scadenza e mostri già un guadagno che sta montando per il solo effetto del passaggio del tempo e della lateralità dei sottostanti.

Ogni posizione viene costruita, e i possibili scenari di sviluppo analizzati, utilizzando una piattaforma per modellare le Strategie in Opzioni. La migliore per il mercato retail (non per gli istituzionali) è quella di ThinkOrSwim, un broker americano che la offre gratuitamente a tutti i suoi clienti ma anche ai non clienti.

Negli ultimi anni sto cercando di rendere l’operatività con le Opzioni meno discrezionale e più MECCANICA… regole e setup rigidi, a volte possono fare perdere efficienza rispetto ad un trader che sia correttamente sintonizzato con il mercato, ma permettono di poter affiancare più operatività e controllare decisamente meglio il rischio di portafoglio…

ThinkOrSwim: l’analisi del movimenti di una azione al rilascio delle Trimestrali in termini di St Dev.

Tradestation: la difesa Meccanica di strutture Non Direzionali

MultiCharts: i Trading Systems collegati a IB

Optionetics: un Iron Condor

Questa è l’operatività che faccio da più tempo, che insegno da più tempo,e che ritengo la più adatta per iniziare ad operare sui mercati perchè ogni operazione ha un rischio massimo predefinito, si opera osservando grafici daily senza lo stress di una operatività intraday veloce, e presenta win/loss ratio che la rendono facilmente sostenibile (è il rapporto fra operazioni vincenti contro operazioni perdenti).

Una operatività che ci fa guadagnare solo nel 20% delle operazioni sarebbe poco sostenibile per un essere umano (un trading system meccanico non avrebbe invece problemi dato che non ha emozioni), ma sarebbe comunque profittevole se in quel 20% delle volte che chiudo una posizione in guadagno, realizzo un profitto 10 volte più grande dell’80% delle volte che perdo. L’operatività Non direzionale con le Opzioni invece presenta win/loss ratio di circa il 70% (su 10 operazioni 7 finiscono in guadagno) e un rapporto Rendimento/Rischio comunque maggiore di 1 se l’operazione viene gestita secondo le regole.

Questi numeri derivano da ormai 3 anni di operazioni inviate attraverso il servizio Infoshare a tutti gli abbonati (ma anche gli anni precedenti di trading, prima che ci fosse questo servizio, presentano risultati in linea): si tratta di una operatività profittevole, replicabile perchè basata su regole e non sull’istinto o sull’esperienza, che non ho inventato io e che tante persone fanno con analoghi risultati… Non è una operatività in cui cerchi l’adrenalina (…forse con 100 Iron sull’NDX un pò la senti…) ma una operatività basata sulla ricerca di Edge, con una gestione della posizione basata su regole ed un piano di trading, con cui apri più posizioni contemporaneamente e per periodi che vanno da una settimana a un mese circa, con cui non farai mai il “colpaccio della vita” ma con cui puoi conseguire un profitto stabile.