Una operatività in Spread (long A, short B) è, per definizione, Non Direzionale: cerco di guadagnare dal fatto che ciò cu cui sono Long potrebbe sovraperformare ciò su cui sono Short. Lo Spread Trading fra Commodities aperto sulla base di una tendenza stagionale affidabile è solo un esempio… Anche un Calendar Spread è uno Spread in quanto compro un contratto di Opzione e ne vendo un altro con una differente scadenza per guadagnare sul diverso decadimento temporale… e allo stesso modo è uno Spread una posizione in cui compro il titolo Wall Mart (WMT) e vendo un etf settoriale retail come XRT per approfittare della maggior forza relativa del titolo rispetto al suo indice (Relative Value Arbitrage)… ed infine il Forex altro non è che uno Spread, in cui sono long una valuta e short un’altra… praticamente quasi tutte le metodologie con cui opero hanno a che fare con uno Spread!
Esistono modi diversi di graficare uno Spread (in questo video te li mostro) e modi diversi di costruire uno Spread(effettuare il Sizing). L’Edge (il vantaggio da ricercare quando si opera), la motivazione per l’apertura della posizione può essere molteplice: una indicazione derivante dall’analisi della forza relativa (relative value arbitrage), una tendenza stagionale, ma anche un edge di natura statistica (Statistical Arbitrage).
Combinando opportunamente due serie storiche (compro un certo numero di azioni del titolo A e vendo un altro numero di azioni del titolo B) potrei accorgermi che il risultato (il grafico dello Spread pesato) restituisce una serie storica che è stazionaria… ovvero che oscilla stabilmente attorno alla sua media… un pò come fa la Volatilità Implicita di un Indice Azionario (pensa al VIX).
La curva bianca è il grafico degli ultimi 2 anni dello Spread fra i titoli MPS e KNXA opportunamente pesati: il concetto di “stazionarietà” dovrebbe ora essere più familiare… e anche cosa fare quando lo Spread raggiunge la parte inferiore del canale così come quando raggiunge la parte superiore del canale. Sotto al grafico sono riportati invece due indicatori che utilizzo per l’ingresso in posizione (questa operatività è spiegata dettagliatamente nei miei corsi).
Sulle Commodities sono le dinamiche Stagionali, quelle legati ai fondamentali di domanda ed offerta, le scorte… gli elementi su cui cercare un edge (un vantaggio) per fare trading…
Delle diverse Metodologie con cui opero, questa è senza dubbio quella più “originale”, che non impara sui libri per intendersi; negli ultimi 3 anni ha visto, infatti, il coinvolgimento nello sviluppo di un gruppo di informatici e statistici per codificare la Metodologia e realizzare il software che effettua le scansioni quotidiane.











