Il Governo di decantazione

Stasera su SKY hanno intervistato uno dei leader del principale partito di opposizione che ha presentato una innovativa e intelligente proposta per la risoluzione dei problemi dell Italia: un Governo di decantazione! (sue testuali parole)

Questo infatti non è il momento di mettersi in gioco, di agire, di fare riforme per tagliare spese inutili e privilegi, di creare le condizioni affinchè una piccola impresa riesca a non chiudere o di fare qualche seria riflessione sul futuro lavorativo e pensionistico dei piu giovani o su fenomeni ormai fuori controllo come la fuga di cervelli…no, quando non si hanno idee e non si sa che fare, ecco la soluzione: lasciamo decantare tutto… facciamogli prendere aria e non tocchiamo nulla: magari una mattina ci alziamo, e scopriamo che si è risolto tutto da solo…

Lasciamo decantare questo enorme debito pubblico, questi interessi sul debito al limite della sostenibilità, questo PIL che non cresce più… Anzi, diciamolo anche in Europa che vogliamo lasciare decantare tutto, per un annetto o due… Cosi sono più sereni a comprarci i bond… Chissà come si traduce in tedesco questa portentosa ricetta politica alla crisi… Al prossimo G20 potrebbe essere una barzelletta anche migliore di quelle che racconta il nostro premier… In Gran Bretagna il neo premier la scorsa estate, in piena crisi, aveva chiesto ai suoi ministri di fare le ferie (poche) in patria, per dare un segnale di sobrietà. Il nostro premier, in un momento non proprio semplice per l Italia, va ai festini in Russia, e appena gli fissano una udienza apre l agenda e si mette a chiamare tutti i capi di stato finche non ne trova uno quel giorno che non ha nulla da fare e lo riceve (l ultima volta e arrivato fino alla M… Il premier Macedone…)

E in questo annetto o due di decantazione cosa ci possiamo inventare? Beh, il parlamento lavora pochi giorni alla settimana, quindi basta poco per occupare il tempo… C è l imbarazzo della scelta: processo lungo o breve, mattarellum o porcellum, se sia meglio pubblicare le intercettazioni un mese prima o un mese dopo… Chi più ne ha, più ne metta… e oltre al danno, la beffa: un senatore (Paniz) questa estate ha dichiarato in diverse interviste che a fare il parlamentare ci si rimette dei soldi propri… E discutiamone magari in parlamento: c è tutto il tempo del mondo…

Il presente è difficile, ma se queste sono le alternative, il futuro come può essere?

In Europa da qualche giorno stanno diffondendosi aspettative ottimistiche sulla soluzione alla crisi: ricapitalizziamo le banche che non potrebbero reggere ad un default della Grecia (perché il problema non è l economia reale greca che sta implodendo ma i balance sheet di Commerzbank e BNP Paribas)…

…e se andiamo a leva sul fondo salva stati forse ci sono abbastanza soldi (virtuali) per salvare anche il Portogallo… Quindi Il peggio è alle spalle: la leva ci salverà!

…perché sono tutti fiduciosi che l Italia uscirà da questo pantano con questa classe politica (dato che viste le dimensioni non è neanche ipotizzabile che prima o poi potremmo avere qualche difficoltà a ripagare il nostro debito)… E chi non lo è?

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

2 pensieri su “Il Governo di decantazione

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