CDS, Spread BTP-Bund… Patriottismo… Predicare bene…Razzolare male…

Il BTP a 5 anni rende qualcosa in più di quello a 10 anni: quando la curva dei tassi sul breve si alza in questo modo, si inizia a sentire puzza di rischio emittente. Il CDS spagnolo segna un rialzo a quota 400 bp (+13 bp) e il credit default swap dell’Italia sale a 520 punti base con un incremento di 30 punti base. Il CDS irlandese passa di mano al 7,2% con una flessione di un punto base e sale a quota 1045 bp il credit default swap sul Portogallo (+12 bp). E’ utile rilevare anche il cds francese a 182 bp (+5 bp) e quello tedesco a 87 bp (+1).

Ne ho già parlato, ma ripetiamolo: i credit default swap sono delle assicurazioni contro il fallimento di un titolo (in questo caso del titolo di debito di uno stato, ma ne esistono anche per i bond di banche e società industriali). In caso di default in pratica viene restituita al possessore del CDS una quota dell’ammontare di titoli coperti. Il prezzo dei CDS viene indicato in spread ossia in percentuale di un investimento base teorico di 10 milioni di dollari con scadenza a 5 anni (le condizioni però sono variabili perché i CDS sono poco standardizzati e contrattati sui mercati non regolamentati Over the counter). Si tratta di titoli che in pratica aumentano di valore in caso di incremento delle incertezze sul debito di un Paese, hanno dunque un andamento strettamente correlato ai rendimenti dei titoli di Stato.

Rendimento che intanto sul decennale italiano è arrivato al 6,74%, o in termini di spread BTP-Bund, a sfiorare la soglia di 500 punti base.

…e intanto sulla stampa c’è chi compra pagine invitando a comprare BTP, ed in televisione si continua  ripetere che il debito italiano è SICURO; finchè a dirlo è un politico passi (loro possono dire tutto…) ma quando a dirlo è il presidente dell’ABI… Finanza e Sicurezza Informatica hanno 1 cosa in comune: la sicurezza al 100% non esiste. Il debito italiano quindi NON è sicuro al 100%, così come non lo è quello tedesco… e come si fa a dare una misura a questo grado di sicurezza? Potremmo fidarci dei giudizi delle agenzie di Rating, che sono società private con conflitti di interesse palesi, oppure potremmo semplicemente andare a chiedere a chi ha in pancia questi titoli di debito, quanto è disposto a spendere per assicurarsi… ed ecco che arriviamo ai CDS, e 520 punti base sono distanti da quel concetto di “sicurezza” che tanti di noi hanno in testa.

Quando ti senti di dover ribadire in televisione che il debito italiano è sicuro, che non ha alcun senso prelevare i propri risparmi dai conti correnti perchè non ci sarà alcuna patrimoniale o prelievo forzoso come quello di Amato, e anzi che se lo fai sei un “traditore” (parole del presidente dell’ABI qualche sera fa a “Porta a Porta”, che dopo averlo detto per la seconda volta in meno di 10 minuti è stato subito ripreso da Giannino che ha fatto presente che esiste la libera circolazione dei capitali) e che il BTP al “quasi 7%” è un grande affare e se hai liquidità dovresti proprio comprarlo, allora l’effetto che ottieni è l’opposto…

…e quando leggi che in queste ore, tutte le più grandi Banche Europee stanno liquidando titoli di debito dei PIGS (ed in mezzo ci sino anche i nostri BTP) dopo che MF Global è saltata proprio per questo e Jefferies manca poco che faccia la stessa fine per la stassa scommessa, allora ti viene da pensare che qua si sta predicando bene, ma si sta razzolando molto male, pur di salvarsi e far pagare il conto agli altri…

Luca Giusti

 

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