C’è il Fondo di Tutela dei Depositi fino a 100.000€… State sereni! O forse no…

In tempi in cui le curve dei tassi si invertono (con rendimenti a breve troppo elevati per essere sereni), dove la Spagna emette debito a 3 mesi sopra il 5% di rendimento, e i politici continuano a dare prove impietose (vedi il fallito accordo sulla riduzione del deficit USA, o il fondo salva stati europeo non pervenuto, o la chimera Eurobond)… In questi momenti il risparmiatore indottrinato dalla banca o dal conduttore televisivo di turno, si aggrappa a quella “certezza” del fondo di garanzia per la tutela dei depositi che dovrebbe rimborsargli ben 100.000€ in caso di default della banca… Ed in soli 20 giorni!

Al 30 giugno del 2010 l’ammontare dei soldi dei depositanti protetti dal fondo di garanzia erano pari a circa 470,3 miliardi di euro (1/4 dell attuale debito pubblico italiano… Ok, rileggete quest’ultima frase… E chiedetevi se vi sembra credibile anche solo ipotizzare che potrà mai esserci un rimborso in tempi in cui si sta pensando a come saccheggiare il risparmio privato per tamponare l’insostenibilità del debito pubblico).

il FITD (questo fondo di garanzia) è un Consorzio di diritto privato (RILEGGETE: di diritto privato… NON è lo Stato!) che ha lo scopo di garantire i depositi delle banche che vi aderiscono (consorziate).

Ma quanti soldi ci sono nel Fondo di Tutela a garanzia dei vostri risparmi? … fra lo 0,4% e 0,8% del totale dei soldi protetti… Quindi circa 1 conto ogni 200… O se preferite 1/200 di ciascun conto, ovvero 500 €…

…se salta solo una Banca con 10 sportelli in tutto e una raccolta che fa scappare da ridere, forse bastano… O forse no… Perché non finisce qui, dato che in realtà non ci sono neppure questi perché si tratta di soldi “virtuali”, nel senso che il fondo richiede effettivamente tali risorse agli istituti aderenti, solo quando deve intervenire nei confronti di una banca consorziata in stato di crisi… E c’è da scommettere che faranno a gara per metterci i soldi in caso di bisogno visto l’attuale stato di salute in cui versa il sistema bancario.

…ma è inutile dare la colpa al “sistema” o ai “politici” o alle banche: tutto questo è stato costruito sull’ignoranza delle persone in campo finanziario… ma non siamo nella Cina di vent’anni fa… non viviamo in una società che impedisce alle persone di studiare o di capire! … Gli strumenti ci sono ma è più facile dare la colpa della situazione in cui ci troviamo a qualcun altro, invece che prendere in mano un libro o cercare informazioni su internet per capirci qualcosa.

…è appena passato in televisione lo spot di Banca M. con il barista preoccupato dei suoi risparmi che chiede a Ennio cosa deve fare, e lui che dice che il nuovo conto deposito di Banca M. è “sicuro”… Ma chiedetegli quanto ha versato o accantonato realmente la sua banca quest’anno nel FITD…

…fino a quando continueranno a prenderci in giro? … Finchè glielo lasceremo fare 😉

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

6 pensieri su “C’è il Fondo di Tutela dei Depositi fino a 100.000€… State sereni! O forse no…

  1. quindi che dobbiamo fare, mettere tutto in cassaforte in attesa che nel giro di qualche anno si svaluti tutto? ok il problema è questo, ed è chiaro, ma la soluzione?

  2. non credo che sarà questione di anni… pochi mesi se non cambia qualcosa davvero… e la soluzione non è certo quella di tenere degli Euro in cassetta di sicurezza ma di gestire due tipi di rischio: Paese e Valuta (quindi delocalizzare legalmente parte dei risparmi in un’altro paese che non stia collassando e non detenerli tutti su una valuta come l’Euro, ma diversificare su un paniere di valute). Per pochi mesi (non anni di materasso, ma pochi mesi) io rinuncerei volentieri a pochi punti percentuali di rendimento per non restare invischiato su qualche emittente o prodotto finanziario che sembrava solido ed invece non lo era…

    …ma questa è la mia idea: tanti la pensano diversamente, e oggi hanno fatto la fila per comprare a mani basse tanti BTP che le banche avevano in pancia sentendosi dire allo sportello che sono sicuri (e dopo oggi, con la MIFID, credo che potremmo accenderci la stufa…)

  3. luca, la mia non era una polemica contro il tuo pensiero, anzi…
    le mie erano parole di preoccupazione, difatti ho un conto corrente che rientra nei valori del fitd, ma se anche questo fondo è una mezza sola a questo punto non so che fare…
    tu sai come è possibile aprire dei conti online in valute o paesi diversi dall’italia?
    ovviamente in maniera regolare, non parlo di evasione ci mancherebbe.

    Grazie e scusa se mi hai frainteso ma le mie erano parole di rabbia e paura, non certo contro il tuo pensiero.

  4. stai sereno Benny! per una volta che uno scrive un commento ad un post! 🙂 Solitamente gestisco la componente più “interattiva” sulla community di QTLab e direi che di recente qualcuno abbia postato qualche indicazione su come gestire questi aspetti: prova a dare una occhiata lì (www.qtlab.ch nella sezione forum)

  5. Non credo che aprire un conto con le poste svizzere sia complesso, ma per tutti gli adempimenti è meglio se ti rivolgi al tuo commercialista per non omettere nulla.

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