Limitazione all’uso del contante… e pattini a noleggio…

Alcune delle misure della Manovra di Monti sono di immediata comprensione, come l’aumento delle accise, e quindi dei prezzi dei carburanti… E così fra missione in Libia e emergenza conti, adesso è tornato più conveniente fare gasolio in Svizzera nonostante il cambio EUR/CHF resti molto debole storicamente. Altre misure sono decisamente meno chiare, e sembrano lasciare molta flessibilità di interpretazione a chi sarà preposto a sorvegliare, e nel contempo sarà difficile non incappare in qualche errore o leggerezza… Una di queste è proprio la limitazione all’uso del contante. Ecco alcune righe che riportano l’interpretazione di un commercialista (sempre meglio di quella del cronista di turno che stanno sparando interpretazioni davvero fantasiose…)

L`articolo 49 vieta il trasferimento di denaro contante in misura superiore ai 999,99 euro (anche in misura inferiore se in presenza di operazioni frazionate complessivamente superiori a tale soglia) effettuato per qualsiasi titolo tra soggetti diversi: quindi posso andare in banca e prelevare 50.000 euro per metterli sotto il materasso (non li trasferisco a soggetti diversi), oppure posso prelevare 3.000 euro e pagare 5 diversi fornitori con i quali ho un debito, nei confronti di ciascuno, inferiore ai 999,99 euro (effettuo quindi un trasferimento tra me e l`altro soggetto inferiore alla nuova soglia).
Del tutto diverso il caso delle segnalazioni per operazioni sospette, per le quali si prescinde dalla soglia delle operazioni, rammentando che tali segnalazioni sostituiscono comunque quella per operazioni in contanti.

L`obbligo della segnalazione per le operazioni in contanti di cui all`art. 51 c. 1 del D.lgs. 231/2007 (con riferimento al precedente limite di 2.499,99 euro) e` stato oggetto della nota ID 989136 del 4/11/2011 del Dipartimento del Tesoro (condivisa dalla Banca d`Italia – Unita` di Informazione Finanziaria e dalla Guardia di Finanza) con la quale, sinteticamente, e` stato indicato che l`effettuazione di operazioni di versamento e prelevamento di importi superiori alla soglia non comportano “automaticamente” l`obbligo di effettuare la segnalazione, in quanto la stessa va effettuata quando concreti elementi inducano a ritenere violata la disposizione di legge: e` normale che un qualsiasi esercizio commerciale al dettaglio, un artigiano, un professionista, effettui un versamento in Banca in contanti di importo superiore ai 999,99 euro, poiche` derivanti da piu` incassi di scontrini, ricevute fiscali, parcelle, ciascuno/a di importo inferiore a tale soglia, e non per questo occorre che la Banca o la posta sia obbligata e/o legittimata ad effettuare la segnalazione, anzi, vedo forse aprirsi la strada, nel caso di segnalazioni inoltrate da Banche e Poste senza che sussistano concreti elementi che inducano a ritenere violata la disposizione, a richieste di danni e/o rimborsi, tenuto conto che la segnalazione in questione verrebbe ora inoltrata anche all`Agenzia delle Entrate che attiva i conseguenti controlli di natura fiscale e che nel caso di segnalazione il cittadino dovra` perdere tempo e denaro per fornire le giustificazioni del caso al MEF ed all`Agenzia delle Entrate.

…francamente… non sto rimpiangendo la scelta fatta di trasferirmi in Svizzera; la lotta all’evasione è sacrosanta, ma invece di fare come Inghilterra e Germania e tassare i conti degli italiani in Svizzera (stime parlano di una massa di capitali enorme… e forse proprio per questo non si sta facendo nulla), si è scelto di adottate ulteriori complicazioni sulle spalle di chi ha scelto di fare impresa in Italia. Le segnalazioni si moltiplicheranno ed anche il commerciante più “in regola” si ritroverà a dover perdere tempo e risorse per difendersi, quando già la crisi sta mettendo a dura prova la continuità della propria azienda.

Vi lascio con una riflessione… Porto i miei bimbi a pattinate sul ghiaccio e vado a noleggiare i pattini: 5 CHF… pago, mi danno i pattini, e faccio per dargli un documento, ma il tipo mi guarda e sorride… Non serve: chi è che andrebbe mai via senza restituire i pattini? (ma ve lo immaginate in Italia? documento, cauzione e noleggio… E magari anche la foto segnaletica) E allora chiedo: quanto dura il noleggio? E lui mi fa: non c’è un tempo… Li tieni quanto vuoi… Ma non vedi gente che ci sta 4 ore, perché ci sono altre persone che vorrebbero pattinare e nessuno se ne approfitta.

…in Svizzera non c’è nessuna limitazione all’uso del contante ma non c’è evasione da parte del contribuente svizzero… Perché c’è ancora un po’ di senso civico, una idea di comunità che in Italia è stata ormai dimenticata (sia nel rapporto fra persone, sia fra il cittadini e lo Stato)… E qualcuno si scandalizza se gli Svizzeri sono protezionisti… Se aprono le porte a tutti, spariscono tutti i pattini…😉

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

2 pensieri su “Limitazione all’uso del contante… e pattini a noleggio…

  1. Caro Luca Giusti,

    ha mai pensato che le difficoltà di un accordo di trasparenza presentate dalla Svizzera (che, invece, non avuto problemi a stringerne con Germania per la stessa questione) derivino proprio dal fatto che circa un terzo delle risorse custodite nelle sue banche parrebbe provenire da evasori italiani. Non mi faccia ridere ed eviti di definire uno stato che nasconde capitali di mafiosi e dittatori di tutto il mondo, ricorrendo al riciclaggio di denaro sporco come fonte principale di ricchezza, come uno stato “evoluto e civile” perché le lasciano i pattini a noleggio per tutto il tempo che desidera (che, apro e chiudo parentesi, succede anche qui in Argentina dove vivo io, e dove ancora aspettano le centinaia di milioni di Dollari di soldi pubblici trafugati da Carlos Menem e portati nel suo conto di Zurigo, da dove si rifiutano di restituire un centesimo… Eh sì, ha proprio ragione, la Svizzera è un GRANDE Paese, così grande che tutto il mondo starebbe decisamente meglio senza!!!

  2. evidentemente la misura della civiltà di un paese non si misura dalle condizioni di noleggio di un paio di pattini, così come ci sono tante maniere di commentare un post, e non sarebbe corretto giudicare la sua educazione dal tono con cui ha risposto oggi… quindi, vede, parliamo di singole situazioni; magari lei è una persona gradevolissima, anche se oggi dal suo commento non si direbbe).

    Nessuno fa l’avvocato difensore della Svizzera; ogni tanto mi limito a postare aneddoti e situazioni che sto vivendo da 9 mesi a questa parte quando ho deciso di trasferirmi qua, soprattutto in termini comparati rispetto ad analoghe situazioni vissute in Italia negli ultimi 37 anni. Non è colpa del popolo svizzero se nel mondo ci sono dittatori e mafiosi… le faccio l’esempio dell’Italia, visto che la situazione in Argentina non la conosco: la classe politica che ci siamo ritrovati non è mica lì per colpa del segreto bancario svizzero, ma del disinteresse degli italiani, della poca voglia di approfondire ciò che stava succedendo, e non da ultimo perchè faceva comodo votare chi diceva ciò che volevamo sentirci dire… poi i nodi sono venuti al pettine.

    Se mi chiede cosa ne penso del segreto bancario, le dico che sarebbe meglio non ci fosse; ma il fatto che ci sia, non deve portare a ritenere questa gente (gli svizzeri) come persone poco civili. L’accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali di non residenti che ha già siglato Germania e Inghilterra, non è la soluzione al problema: sarebbe solo un modo per fare cassa e disincentivare il deposito di capitali di provenienza spesso illecita. E’ chiaro che l’Italia non lo fa perchè ci sono troppi interessi dietro, ma, scusi, avrò la libertà di scrivere che sarebbe più giusto arrivare a questo accordo che fare cassa aumentando le tasse in Italia?…sembra che Monti ci stia ripensando comunque, e si potrebbe arrivare a questo accordo in tempi brevi.

    L’impressione, nel vivere quotidiano, è che qui ci sia un senso della comunità che da tempo ormai abbiamo perso in Italia, e l’esempio dei pattini voleva solo andare in questa direzione… Se in Argentina lei ritrova la stessa situazione, buon per lei che vive là: lo scriva sul suo blog per farlo sapere al mondo… non credo che dipenda dal tizio della porta accanto, il fatto di togliere il segreto bancario, così come credo che non dipenda da lei, di cambiare un pezzo della costituzione Argentina che non trova giusto…

    a proposito di ciò che dipende o non dipende dal singolo cittadino, chiudo con una osservazione: l’Argentina aspetta ancora i soldi trafugati da Menem e fermi sul suo conto di Zurigo (situazione che francamente non conosco), ma di situazioni del genere credo ce ne siano tante, e non solo in Svizzera (dato che le società off shore non sono targate svizzera ma altri paesi) … ma vorrei ricordarle che c’è tanta gente in Italia ed in Europa che ormai ha smesso di sperare in un rimborso del denaro che ha prestato al suo paese (obbligazioni, “tango bonds”) prima del default. Lei dice che “si starebbe meglio senza la Svizzera”… mah… può essere… ma è invece certo ed incontrovertibile, che chi aveva in pancia i bonds del suo paese, sarebbe stato meglio senza l’Argentina e il suo default… Civiltà, nel mio vocabolario, è anche onorare i propri impegni, ecco perchè spero che l’Italia non segua la stessa sorte dell’Argentina, o della Grecia.

    Buon 2012!

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...