2011: il secondo peggior anno di sempre per gli Hedge Funds

Il 2011 si avvia a essere archiviato come il secondo peggior anno della storia degli hedge fund. E’ andata peggio solo nel 2008 quando, nel pieno della crisi finanziaria, Wall Street viaggiava a ridosso di un precipizio. In base ai calcoli della società di analisi Hedge Fund Research, a fine novembre le perdite accumulate dall’indice settoriale HFRI Fund Weighted Composite si aggivano intorno al 4,4% contro il -19% registrato nel 2008 e –il 1,5% del 2002, gli unici due anni dal 1990 in cui l’andamento dei fondi speculativi è stato caratterizzato dal segno meno.

Un esempio? Per John Paulson, il gestore di hedge fund che ha guadagnato cifre da capogiro con la crisi dei mutui subprime, il 2011 sarà ricordato come uno degli anni peggiori della sua carriera. Secondo i calcoli degli esperti del settore, nel solo mese di dicembre il suo fondo Advantage Plus ha perso un altro 9%, allargando così a –52% le perdite dagli inizi dell’anno. Un boccone amaro da digerire, che va ad aggiungersi alle delusioni di Paulson Advantage Fund, il più grande fondo nel portafoglio del magnate americano, il cui rosso annuale si aggira intorno al 36%. E anche all’esito negativo di un altro fondo di Paulson, quello battezzato Recovery che, secondo le ultime stime di HSBC, ha segnato una flessione del 27,5% nell’anno fino alla fine di ottobre.

Insomma, quest’anno il proverbiale fiuto di Paulson ha fallito miseramente. Alla pari di numerosi altri investitori, il Re Mida degli investimenti sosteneva un anno fa di intravedere all’orizzonte la ripresa dell’economia statunitense. Previsione che non si è avverata. Altrettanto deludenti le scommesse sul rally dell’oro le cui quotazioni, dallo scorso settembre, hanno segnato un ridimensionamento del 18%.

Ma non finisce qui… Secondo Hsbc, una delle peggiori performance del comparto spetta all’inglese Crispin Odey, famosa per aver anticipato il collasso delle banche. Il fondo europeo da 2,4 miliardi di dollari ha perso durante l’anno (fino al 14 dicembre) il 22,7% del suo valore. Altrettanto negative le performance annuali registrate da altri grandi nomi del comparto come Lansdowne Partners, i cui fondi Uk equity e Global Financials hanno lasciato sul terreno poco più del 20%. Anche se in pochi, c’è chi è riuscito a tener testa alla volatilità del mercato. Nella lista dei top performer di HSBC spiccano due nomi in particolare, Marshall Wace e Brevan Howard: entrambi chiudono l’anno con il segno più.

Luca Giusti
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http://www.lucagiusti.it

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