Quella dozzina del club della tripla A

Si restringe il club della tripla A. Standard e Poor’s, con un declassamento a catena strappa la tripla A alla Francia, fa scivolare di due gradini l’Italia portandola da A a BBB+, declassa Spagna, Portogallo e Austria. Tra i grandi si salvano la Germania che mantiene il rating AAA, Olanda, Svizzera e Lussemburgo.

È un inedito “declassamento di massa” in salsa Ue, che certo indebolisce gli sforzi in corso per consolidare un’Europa che traballa sotto debiti pubblici e mercati. Le voci circolate a mercati aperti rimbalzano sui giornali e sui loro siti, facendo piegare i listini. Senza che Standard and Poor’s faccia una smentita. Così, alla spicciolata, sono i singoli governi a confermare di essere stati informati, come chiede la prassi. L’annuncio dell’agenzia di rating americana è arrivata a tarda sera, dopo la chiusura dei mercati statunitensi.

Il club si restringe: con il declassamento della Francia e dell’Austria da parte di Standard & Poor’s, i Paesi nel mondo che possono fregiarsi della Tripla A assegnata dall’agenzia americana sono poco più di una dozzina.

Nell’Eurozona, mantengono l’ambito rating AAA, che rappresenta il massimo grado di affidabilità sul debito sovrano, la Germania, l’Olanda, il Lussemburgo e la Finlandia. In fondo alla classifica si trovano la Grecia con rating CC praticamente in default, il Portogallo finisce a livello spazzatura (Junk), Cipro con BBB e l’Irlanda con BBB+.

Occupano le posizioni di centro il Belgio con un giudizio di affidabilità pari a AA-, la Spagna con il voto A, l’Estonia con AA-, la Slovacchia con A, Malta con A e l’Italia con il nuovo rating BBB+.

In seguito alla retrocessione di Parigi, la Germania resta anche l’unico Paese di grandi dimensioni dell’eurozona a garantire la Tripla A del fondo salva-Stati, the European Financial Stability Facility. Alla luce di questo nuovo scenario, l’Efsf, che al momento ha una dotazione di 440 miliardi, potrebbe essere tuttavia declassato ed andare incontro a delle difficoltà nel raccogliere capitali sui mercati internazionali attraverso l’emissione di bond.

Fuori dall’Eurozona, conservano la Tripla A nel Vecchio Continente la Danimarca, la Norvegia, la Svezia, la Svizzera e la Gran Bretagna, ma su questi due ultimi Paesi incombe la minaccia di un taglio.

Sull’altra sponda dell’Atlantico l’unico Paese ad essere considerato da S&P il più affidabile è il Canada, dopo che la stessa agenzia l’estate scorsa ha tagliato ad AA+ il debito degli Stati Uniti, scatenando polemiche a non finire.

Nell’area Asia-Pacifico sono Australia, Hong Kong e Singapore a poter sfoggiare la tripla A mentre il gigante cinese deve accontentarsi del voto AA- come il Giappone, ma il rating del Paese del Sol Levante potrebbe essere sforbiciato in quanto posto nei mesi scorsi sotto osservazione da S&P.

Luca Giusti
www.qtlab.ch
www.lucagiusti.it

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...