Il Carry trade della Banche… A spese dei contribuenti Europei

Avevo già scritto dei dubbi che avevo sull’efficacia della nuova mossa della BCE di prestare alle banche all’1% con l’aspettativa che questo denaro potesse finire in circolo nel sistema, prestato ad aziende e famiglie… La perplessità era: perché accollarsi il rischio di prestare soldi ad una azienda alla canna del gas o ad un poveraccio che arriva al 20 del mese, lucrando magari un 10% di interessi a fronte di un rischio elevato che non me li ridia, quando posso impiegare questa liquidità “regalata” dalla BCE per andare su scadenze brevi del debito italiano e comprare BOT, BTP, o similari portando a casa un 5 o 6% e potendoli liquidare più facilmente rispetto all’andare a chiedere ai due soggetti sopra di rientrare del loro affidamento?

… Così è stato… Record di carry trade (su questo differenziale tassi, quindi); un enorme regalo alle banche a spese dei contribuenti europei che indirettamente con le loro tasse finanziano la BCE.

… Ma qualche effetto benefico c’è stato: è crollato il costo del debito italiano sulle scadenze brevi ed in questi giorni stiamo vedendo una discesa anche dello spread a 400 punti.

Chi compra titoli del debito pubblico italiano? Le banche (italiane), per fare carry trade… E i gestori che hanno liquidato le obbligazioni Portoghesi finite sotto un livello (rating) che il loro mandato di gestione non gli consente più di mantenere in portafoglio… Fuori Portogallo e dentro qualcosa che abbia un rendimento analogo, ma con un rating ancora giustificabile… Ed i CDS del Portogallo sono finiti sulla luna, facendo presagire serie difficoltà su un futuro rimborso del debito (la storia della Grecia si ripete, sembra).

Le agenzie di rating saranno anche in conflitto di interessi, superficiali, tardive… e magari qualcuno plaude anche ai blitz nelle sedi italiane da parte delle procure, ma ricordiamoci che il loro giudizio è ció che ancora determina se un gestore può mantenere in pancia quell’obbligazione oppure no… Portogallo docet… Ed ulteriori tagli sull’Italia, ci porterebbero a dover gestire pure questo tipo di problema…

Il cielo è più sereno che anche solo un mese fa, ma siamo ancora in pieno inverno… Attenzione ai facili entusiasmi.

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

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