Facebook si quota, ed è costretta a svelare i suoi numeri…

Alle 23 ora italiana il social network ha depositato presso la Security and exchange commission (SEC), la Consob americana, il modulo S-1 propedeutico al collocamento. L’azienda di Mark Zuckerberg punta a raccogliere sul mercato 5 miliardi di dollari. Si sono rivelate esatte anche le voci sui partner dell’operazione. Per gestire il processo che la trasformerà in una società quotata, l’azienda si è infatti affidata alla banca di affari Morgan Stanley.

La consegna della documentazione alla Sec offre per la prima volta uno sguardo sui conti del social network, finora oggetto solo di speculazioni. Secondo quanto riportato nel documento, nel 2011 Facebook ha fatturato 3 miliardi e 711 mila dollari. Le cifre sono lontane da quelle dei suoi avversari più agguerriti. Google, per esempio, ha registrato un fatturato di 37,9 miliardi di dollari nell’ultimo esercizio. Ma sono le prospettive di crescita quelle che più attraggono gli investitori e su questo aspetto le cifre restano impressionanti. Rispetto al 2010 (quando i ricavi avevano sfiorato i 2 miliardi) le entrate sono infatti aumentate dell’88%. Tra il 2009 e il 2010, invece, il balzo è stato del 154 %.

Recentemente Facebook aveva superato Yahoo! aggiudicandosi la fetta più grande del mercato Usa dei banner pubblicitari. Nel modulo S-1 si legge ora che il grosso dei ricavi del social network proviene proprio dalla pubblicità che rappresenta infatti l’85% delle entrate dell’azienda (ovvero 3 miliardi e 154 mila dollari). Il resto (circa 500 milioni) è frutto delle commissioni che Facebook trattiene sulle transazioni in denaro che avvengono sulla sua piattaforma.

A proposito di utenti, i dati ufficiali dicono che il social network ha registrato nel dicembre 2011 845 milioni di utenti attivi (+ 39% rispetto all’anno precedente). Secondo i numeri riportati nel documento, 425 milioni di questi hanno utilizzato Facebook via cellulare. Una cifra impressionante che però è paradossalmente fonte di preoccupazione per Mark Zuckerberg e compagni. Per ammissione della stessa azienda, infatti, il social network non ha ancora trovato una strategia di monetizzazione adeguata dei cellulari che costituiranno sempre più il veicolo di accesso alla rete. Inoltre, il fatto che i sistemi operativi dominanti sugli smartphone (Android e iOs) siano controllati da concorrenti (Google e Apple) introduce un ulteriore elemento di incertezza nel business di Facebook…

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

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