Penali sul Trading superveloce

Borsa Italiana segue il recente invito della Consob e vara le nuove penali sul trading superveloce, che entreranno in vigore a partire dal 2 aprile. L’obiettivo è «garantire il buon funzionamento tecnico e un utilizzo efficiente delle strutture informatiche di supporto alle negoziazioni», secondo quanto spiegato dalla società guidata da Raffaele Jerusalmi.

Il cosiddetto High frequency trading (Hft), ovvero la negoziazione attraverso tecnologie che consentono l’immissione di un’enorme quantità di ordini in pochissimo tempo (per guadagnare da lievi variazioni di prezzo), può far impennare la volatilità degli scambi ed è spesso determinante nei black-out dei listini. Inoltre la potenza di fuoco dell’Hft, poiché influisce nella formazione dei prezzi, favorisce la trasmissione di segnali fuorvianti per i mercati.

Da qui la pressione Consob perché il fenomeno fosse regolato. Il presidente della commissione Giuseppe Vegas aveva inviato a novembre un lettera a Borsa Italiana affinché quest’ultima prendesse le contromisure adatte. Il trading veloce ha un peso inferiore a Piazza Affari rispetto ad altri listini, ma le misure introdotte serviranno comunque a disincentivare l’invio di ordini in eccesso.

Luca Giusti
www.qtlab.ch
www.lucagiusti.it

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