Debito Italiano, Portogallo, e CDS… Aspettative, Fiducia e Realtà

Ricorderemo queste settimane come quelle in cui Monti ha salvato l’Italia: spread BTP-BUND verso quota 250 (manca poco), riforme strutturali, roadshow all’estero fra applausi e festeggiamenti… Qualcuno lamenta che questo governo tecnico è antidemocratico perché non eletto dai cittadini… Certo che se democrazia significa rimettere il paese nelle mani dei cialtroni che si sono alternati negli ultimi decenni, facendo di tutto e nella quasi totale impunità, allora speriamo questo Governo tecnico duri 100 anni…

Monti sta mettendo (quasi) tutti i partiti d’accordo: quando si parla di tassare la classe media e non intaccare i privilegi l’accordo si trova sempre… Ma adesso inizia la parte difficile perché qualche interesse dovrà essere intaccato e li vedremo se il governo durerà.

Questo entusiasmo si regge unicamente sulle aspettative future di cambiamento, perché ad oggi la situazione resta quella di sempre… Anzi peggiora, con l’inflazione che alza la testa, la crescita che manca, la riduzione dei consumi, e le maggiori tasse che inizieranno a picchiare nei prossimi mesi.

Il Portogallo ha preso il posto della Grecia… 17% di rendimento sui 5 anni: se siete convinti che possa ripagare il suo debito, allora correte a comprarlo!

…ed è la Spagna ad accusare di più il colpo, anche perché di imporre dei sacrifici modello Italia per adesso non se ne parla… la disoccupazione giovanile in Italia è vicina al 30%, in Spagna al 50%: se siete padri, credo che gran parte di ció che fate lo facciate pensando ai vostri figli, e davanti a dati del genere è difficile conservare la fiducia nel futuro e accettare nel presente i sacrifici imposti per evitare il collasso del sistema finanziario, che ha salvato se stesso e adesso bisogna capire se salverà il tessuto industriale (ovvero se farà defluire i soldi presi all’1% in BCE verso le imprese e le famiglie)

…possono fare un po’ di marketing sulla gente e riportare fiducia, ma le banche la situazione la conoscono bene e se non prestano soldi neppure a tassi del 7 o 8% e tengono i soldi sotto al materasso allora un motivo ci sarà…

Il Debito italiano continua a salire: costa meno di un paio di mesi fa, ma non costa poco…

…e vediamo dai CDS di alcune realtà industriali italiane (non finanziarie) che la situazione non è proprio improntata alla fiducia e serenità…

A livello paese questa è la situazione…

…fino ai primi segnali di una economia che riparte, le nubi rimangono. La fiducia è uno degli ingredienti per ripartire (necessario ma non sufficiente) ma se non è accompagnata da qualcosa di più tangibile il rischio è che serva a poco se non ad aumentare la frustrazione della gente.

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...