2.014 miliardi (debito pubblico)

2.014 miliardi di debito pubblico oggi: un altro importante risultato non tutto targato “governo tecnico” ma soprattutto targato Europa… ma va tutto bene, perché questo aumento ci dicono che vale per tutti i paesi europei chiamati a contribuire a tutti i meccanismi di salvataggio… Gia… Ma salvataggio di chi?

Delle banche in primis: la vigilanza bancaria unica di prossima attuazione mica l’hanno introdotta 3 anni fa, dopo le porcate emerse nel corso del 2008…

…qualcuno è a conoscenza di un solo euro destinato a impedire la chiusura di una piccola impresa? O di un solo euro destinato a far ripartire uno dei paesi in difficoltà? (Vi sembra che in Grecia le cose stiano migliorando?) …al contrario si sono allungati i tempi di pagamento per quelle sventurate aziende che lavorano con il settore pubblico… e c’è pure qualcuno che ci ha raccontato che era allo studio una conversione dei crediti verso la pubblica amministrazione in debito pubblico (così da fare entrare l’azienda in possesso di un titolo di credito liquidabile)!

Così si contabilizzavano alcune centinaia di miliardi di nuovo debito da rifinanziare… ma lasciandolo sulle spalle delle imprese e dei privati, non si “vede”, non scade, e il pubblico paga quando può… Se non può, aspetti…

Prova a dirlo a un tedesco quando scade un BTP, che gli rimborsi il capitale o gli paghi gli interessi solo quando puoi…ci troviamo i panzer sul confine! …e tecnicamente si può chiamare in tanti modi (haircut è il più simpatico) ma quello meno ruffiano è default.

Davanti a questo amletico bivio, se pagare alle imprese i legittimi crediti che vantano contro la pubblica amministrazione o se comprare attraverso la BCE e tutti i meccanismi europei ogni tipo di carta straccia avessero in pancia le banche si è scelto naturalmente la seconda strada, per stabilizzare il sistema (un’azienda che chiude fa meno rumore di una banca che salta, soprattutto se l’azienda è italiana e non tedesca… Il problema è quando ne saltano troppe…)

Ma il governo non puó fare tutto da solo, ci dicono… adesso tocca alle imprese fare la loro parte, perché loro hanno fatto le riforme… o ai giovani essere meno selettivi nel cercare un lavoro… Anzi: giovani, aprite una azienda così entrate in un buco nero da cui difficilmente uscirete (perchè chiudere una azienda in Italia non è cosa proprio semplice e la pressione fiscale in una PMI di servizi è ben oltre il 50% quindi se fai impresa non sei solo! Hai già un socio di maggioranza da mantenere).

…ma va tutto bene… come se questi 2.000 miliardi non dovesse pagarli nessuno e fosse il “debito del vicino”… Ed invece sono 30.000€ a cranio, neonati inclusi… ma l’importante era preservare la stabilitá del sistema finanziario trasformando il debito privato in debito pubblico, no? (l’aveva gia fatto la FED… Perche loro si e noi no???)

E c’è ancora chi va in televisione a dire di comprare il debito pubblico perché è “sicuro”… La sola cosa sicura è che non solo non riusciremo mai a ripagarlo tutto (ma qualcuno potrebbe osservare che neppure serve ripagarlo) ma soprattutto che di questo passo il costo per pagare tutti gli interessi sul debito pubblico non sarà più sostenibile a meno di altri salassi tipo IMU o di patrimoniali secche tipo quelle di Amato di qualche anno fa.

Ma il dibattito in televisione oggi si divide sulla compatibilità fra la presunta data delle elezioni politiche e la data del festival di Sanremo… Non sia mai che si debba spostare il festival…

Luca Giusti
http://www.qtlab.ch
http://www.lucagiusti.it

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