Referendum sulle scelte della Banca Centrale sulle riserve di Oro? …solo in Svizzera

Ogni iniziativa che in Svizzera raccolga 100.000 firme può diventare un referendum popolare… e cosi sembra che il paese elvetico si troverà a dover affrontare un referendum popolare su una misura che impedisce alla banca centrale di vendere le riserve d’oro, obbligando la Swiss National Bank a mantenere almeno il 20% degli asset in oro.
“Salvate il nostro oro Svizzero” è lo slogan utilizzato dai membri del partito conservatore elvetico, promotore della mozione secondo la quale la SNB dovrebbe far rimpatriare le riserve d’oro tenute all’estero per mantenerle entro i confini nazionali.
Come dicevo, secondo il sistema legale svizzero, le iniziative che ottengono oltre 100 mila firme possono diventare referendum e questa dedicata all’oro ha ormai raggiunto la quota 106.052 firme legalmente riconosciute.

Perché rimpatriare le riserve? Le cause che hanno dato origine a questa iniziativa potrebbero essere diverse, ma si ha il sospetto che la possibilità della vendita da parte della banca centrale cipriota delle proprie riserve, notizia che ha dato il via ad un pauroso sell-off dell’oro, possa essere in futuro ripresa anche da paesi come l’Italia o il Portogallo che si trovano in situazioni particolarmente difficoltose e che, allo stesso tempo, detengono quantità d’oro piuttosto rilevanti.
La Banca d’Italia detiene 2.451 tonnellate d’oro, oltre il 70% delle riserve totali. La riserva del Portogallo, invece, ammonta a 383 tonnellate per un ammontare del 90% del totale.

In ogni caso, l’idea dei promotori di quest’azione in Svizzera non è quella di vendere l’oro, ma di riportarlo entro i confini nazionali, sostenendo che l’oro oggi sia l’unico asset veramente di valore. Alla fine del mese di febbraio, le riserve della SNB si aggiravano ad un valore totale di 49.5 miliardi di Franchi Svizzeri, rappresentando circa il 10% del bilancio finale.

“Ulteriori vendite di oro, mentre entrambe le valute mondiali, l’euro e il dollaro, minacciano di crollare? Niente affatto. Oggi l’oro è l’unica cosa davvero preziosa rimasto sul bilancio SNB.”
Secondo i sostenitori di questa linea, spiega il Financial Times, il rimpatrio dell’oro consentirebbe alla banca di rinforzare la propria posizione, consentendo tanto alla Svizzera, quanto alla SNB di mantenere un certo spazio di manovra e indipendenza nella gestione della politica monetaria.

La banca centrale svizzera, la Swiss National Bank, risponde con un certo scetticismo, spiega il giornale inglese: “abbiamo serie preoccupazioni riguardo alle implicazioni che l’iniziativa in questione potrebbe avere sulla politica monetaria”… E ci mancherebbe! Qua si chiede ai cittadini di decidere su materie che nel resto d’Europa sarebbe impensabile delegare al popolo… mentre in Italia sembra ormai in dirittura di arrivo il secondo governo del presidente in due anni (prima Monti e adesso Letta) alla faccia della sovranità popolare…

Buon trading
Luca Giusti
http://www.qtlab.ch

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