Trading sulle notizie: ecco come si fa…

Leggo ogni tanto di qualcuno che fa trading sul rilascio di dati macro e notizie che possono far muovere il mercato, quando in realtà prima del dato o durante la sua divulgazione si assiste a condizioni di negoziazione proibitive (slippage in primis) che dovrebbero suggerire al trader intraday di chiudere le proprie posizioni prima del dato per, eventualmente, approfittarne per rientrare dopo… Ma ci sono istituzionali che invece cercano di operare in questa finestra e questo frammento di un articolo di Luca Spoldi dovrebbe darvi una idea di come questo terreno di gioco sua impraticabile per il normale trader…

Fa scalpore il caso, segnalato dal Wall Street Journal, di Infinium Capital Management, società d’investimento di Chicago specializzata nel trading super veloce automatizzato, che avrebbe saputo con un anticipo di 2 secondi il dato relativo all’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan e Thomson Reuters lo scorso 15 marzo. Si dirà: e allora, in 2 secondi che può succedere? Non c’è neppure il tempo per aprire una mail e leggere l’abstract del rapporto. Tutto vero, se parliamo di operatori umani, ma, appunto, Infinium Capital Management effettua quelli che in gergo sono noti come “news feed trade”, ossia operazioni di arbitraggio sul flusso di notizie. Un tipo di operazioni, tra l’altro, che i moderni sistemi di social network come Twitter o simili rendono ancora più difficili da tracciare sin dall’origine.

Nel caso in questione utilizzando una formula basata sull’utilizzo di cosidette “machine readeble news” (ossia informazioni che possono essere lette in automatico da un programma, senza l’intervento di un broker o gestore umano), sapere ben 2 secondi prima il dato consente a chi come Infinium Capital Management fa uso di tali tecniche di prendere posizione prima di tutti gli altri operatori. Quel giorno, non a caso, in quell’arco di tempo si scaricarono sul mercato ordini di vendita per circa 7 milioni di azioni in volume. L’episodio non è stato certamente il primo e difficilmente sarà l’ultimo, visto che il mercato delle notizie “leggibili in automatico” è una piccola ma redditizia nicchia per i fornitori di notizie finanziaria (lo scorso anno si calcola che solo questo flusso di notizie abbia generato ricavi per 75 milioni di dollari, il 50% in più di quanto registrato nel 2011).

…si può guadagnare sistematicamente operando sul rilascio delle notizie? Sembra di si… Ma a farlo spesso sono questi operatori istituzionali, alle spalle del retail trader e dei suoi stop…

L’operatività con le Opzioni, così come sul sottostante ma su time frame piu alti, o l’operatività in Spread, sono terreni di gioco molto più equilibrati (potete approfondire queste tecniche su www.qtlab.ch con dei corsi che potete anche seguire a distanza)… Lasciare perdere il trading veloce o l’idea di cavalcare quei movimenti che vedete sul rilascio dei dati: sono acque infestate dagli squali…

Luca Giusti

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