Quante sono le Tasse in Italia? 100…

100… É il numero di tutte le tasse in Italia, secondo la CGIA di Mestre, che le ha contate proprio tutte: tasse, addizionali, ritenute, per un valore complessivo di 472 miliardi di entrate tributarie l’anno e una media pro-capite di 11.800 euro.

Quali sono le tasse più pesanti per i cittadini? IRPEF, che garantisce un gettito di circa 164 miliardi di euro all’anno, e l’IVA, che ne assicura poco più di 93 miliardi. Insieme IRPEF e IVA incidono per una percentuale superiore al 54% sul totale delle entrate tributarie.

Quali sono le tasse più pesanti per le imprese? IRAP, che garantisce un gettito di circa 33,2 miliardi all’anno, e IRES, che assicura un incasso di 32,9 miliardi di euro.

Dal 1986 la pressione tributaria è aumentata del 9%: 140 miliardi di euro di tasse in più in 27 anni.

…e l’Italia resta stabilmente nella top ten della classifica Ocse sul carico fiscale che pesa sul costo del lavoro. Nel 2012 la somma di tasse e contributi ha raggiunto il 47,6% del reddito percepito dai lavoratori dipendenti, 12 punti in più rispetto al 35,6% della media dei 34 paesi. Un prelievo più alto si è registrato solo in altri 5 paesi: Belgio, Francia, Germania, Ungheria e Austria. E, secondo le elaborazioni dell’Adnkronos, nel periodo della crisi è aumentato ancora: dal 2007, infatti, si è registrato un incremento di 1,2 punti percentuali del peso degli oneri a carico di lavoratori e imprese sul totale del reddito.

Nel dettaglio, le tasse che gravano sulle buste paga dei singoli lavoratori ammontano al 16,1% del reddito, mentre i contributi pagati dai lavoratori pesano per un altro 7,2% e la quota dei datori di lavoro ammonta al 24,3%. Il confronto con la media Ocse dimostra che il prelievo fiscale è di tre punti inferiore (13,1%), mentre i contributi versati dai lavoratori sono di un punto al di sopra del dato italiano (8,2%) e il versamento effettuato dal datore di lavoro è di 10 punti inferiore (14,4%).

Un confronto con i paesi più industrializzati dal mondo evidenzia che Francia e Germania sono vicine all’Italia. Nel primo caso il peso di tasse e contributi ammonta al 50,2% del totale, mentre sui lavoratori tedeschi grava un prelievo del 49,7%. Lontano dalla vetta si posizionano, invece, gli altri membri del G7, con la Gran Bretagna che ha un’incidenza sul costo del lavoro del 32,3%, il Giappone subito dietro con il 31,2%, seguiti dal Canada con il 30,8%. A chiudere il gruppo ci sono gli Stati Uniti, con un peso di tasse e contributi che si ferma al 29,6%, cioè 18 punti inferiore all’Italia. La classifica dei salari lordi fa invece slittare di parecchie posizioni il Belpaese, facendolo fermare alla ventesima fila.

…leggi l’articolo di oggi sul portale QTLab: http://www.qtlab.ch/index.php?option=com_content&view=article&id=160:portafoglio-azionario-945-usd-nella-prima-settimana&catid=16:articoli&Itemid=75

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