Limitazioni all’uso del contante?

La legge di stabilità non é ancora stata varata e il ministro dell’Economia italiano aveva paventato nuove limitazioni all’uso del contante, ma questa norma non sembra avere trovato il favore di uno dei partiti che sorreggono il governo… ma non sarebbe la prima volta che un blitz fa passare una norma con una maggioranza differente da quella che sorregge il governo. Questo é un vecchio cavallo di battaglia della sinistra, e non é escluso che possa passare anche senza il voto del PDL… Questa finanziaria verrà probabilmente licenziata dalle camere con pesanti modifiche rispetto alle anticipazioni di questi giorni, quindi é inutile fare troppe ipotesi… Ma quali sono le attuali limitazioni?

Il decreto salva Italia all’articolo 12, comma 1 fissa in 999,99 euro il limiti all’uso del contante previsti dalla legge 231/2007.

Non possono superare il tetto di 999,99 euro:
– i pagamenti in contante;
– il valore di titoli al portatore nel caso di trasferimento;
– l’emissione, il versamento e l’incasso di assegni bancari e postali, di assegni circolari e vaglia cambiari o postali nel caso siano al portatore; – il saldo dei libretti bancari o postali al portatore.

Il decreto salva Italia non solo ha fissato nuovi limiti per l’uso del contante, ma ha anche stabilito le sanzioni per i trasgressori:

Il superamento della soglia di 999,99 euro viene sanzionato dall’1% al 40% dell’importo trasferito se questo è compresa tra 1.000 e 50mila euro. La sanzione vale sia per chi trasferisce sia per chi riceve la somma in contanti. La multa non può mai essere inferiore a 3mila euro. La sanzione minima si moltiplica 5 volte se la somma trasferita in contanti supera i 50mila euro. In questo caso infatti la sanzione va dal 5% al 40%. dell’importo trasferito in contanti.

Nel caso si trasgredisca la norma dei 999,99 euro di trasferibilità tramite l’uso di libretti bancari e postali la sanzione va dal 30 al 40% del saldo, e resta valida la penalità minima di 3.000 euro. Nel caso in cui la somma in questione superi i 50mila euro la sanziona va dal 45% al 60%. Stesse sanzioni nel caso di trasferimento di libretti al portatore senza la comunicazioni entro i termini.

Anche l’emissione di assegni bancari o postali, circolari o vaglia postali e cambiali, superiori la soglia senza la clausola di non trasferibilità determina l’applicazione di sanzioni: dall’1% al 40% dalla somma trasferito, ferma restando la soglia minima di 3.000 euro. Se la somma trasferita è superiori a 50mila euro, la sanzione minima è aumentata di 5 volte e va dal 5% al 40% dell’importo trasferito. Anche in questo caso la sanzione colpisce sia l’autore dell’illecito, ovvero chi ha emesso il titolo, ma anche il beneficiario.

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