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dal Pattern Trading Tradizionale al Pattern Trading Evolutivo

Chiunque si sia avvicinato al mondo del trading negli ultimi vent’anni, di sicuro ha avuto modo di leggere molti articoli e testi specializzati sul tema del pattern trading. Una delle chiavi vincenti di questa modalità operativa era ed è tuttora rappresentata dalla semplicità con cui visivamente è possibile riconoscere alcune formazioni grafiche all’interno della trama dei prezzi. Tali formazioni rappresentano delle inefficienze statistiche del mercato che è possibile sfruttare per guadagnare denaro sotto opportune ipotesi. Ovviamente condizione necessaria e sufficiente perché il gioco valga la candela, è che le ricorrenze di tali formazioni manifestatesi sul grafico di uno strumento finanziario, siano sufficienti in numero e abbiano respiro tale da consentire un loro utilizzo. La rappresentazione a candele giapponesi è particolarmente efficace nell’evidenziare tali pattern, non a caso è nata intorno a loro una letteratura piuttosto evocativa tipica della cultura orientale. “Moorning Star” e “Evening Star” si alternano ad “Harami”, passando per “Three Black Crows”, “Three White Soldiers” e finendo su “Shooting Star” e “Hammer”.


Non è nostra intenzione fare un decalogo di tutte le principali formazioni presenti in letteratura, ma desideriamo comunque far comprendere come e quanto siano cambiate le condizioni al contorno sui mercati da vent’anni a questa parte.

Prendiamo ad esempio una delle figure più caratteristiche dell’intero panorama delle formazioni di inversione: il “Bearish Engulfing”.

In parole semplici si tratta di un pattern a due candele (una rialzista e la successiva ribassista), al culmine di un trend rialzista, che possano preannunciare statisticamente una inversione di tale trend anche di brevissimo termine. Per la teoria della composizione dei pattern su time frame differenti, tale figura sul time frame superiore corrisponde ad una Shooting Star, pattern ad una candela che assume la medesima valenza. Per caratterizzare tale pattern utilizziamo il codice di Visual Trader:

Close<Open and ref(Close,1)>ref(Open,1) //Alternanza Verde-Rossa
and
CloseCandle<35 and CloseCandle[1]>65 //Chiusura forte seguita da chiusura debole
and
mov(Close,20,S)>ref(mov(Close,20,S),1) //Tendenza rialzista di medio termine
and
( ref(High,1)>hhv(ref(High,2),5) or High>hhv(ref(High,1),5) ) //Condizione sui massimi
and
Close<ref(Open,1) and Open>ref(Close,1) //Il corpo della seconda deve coprire quello della prima candela
and
atr(C,1)>mov(atr(C,1),100,S) //esplosione di volatilità

Come è possibile evincere dai commenti abbiamo aggiunto alcune condizioni che attribuissero maggiore robustezza e affidabilità: una condizione sulla volatilità che vogliamo superiore a una media di periodo e una chiusura forte della prima candela ed una debole della seconda.
Ciò che dobbiamo misurare è la possibile inerzia di mercato esistente dopo ogni manifestazione di tale pattern. A tale scopo applichiamo un trading system che entri short in apertura della candela successiva al Bearish Engulfing e rimanga in posizione 1, 3 e 5 candele successive. Il tutto sullo storico del titolo italiano Fiat dal 1990 ad oggi, quindi negli ultimi 24 anni (ingresso 10000 euro a posizione e commissione di 20 euro round turn):

Con grande sorpresa di molti una figura di questo genera si è manifestata “da manuale” su Fiat soltanto 16 volte sull’intero periodo e con un esito negativo (con uscita dopo solo una barra).

Performance Report a 1 giorno

Operazioni

Potremmo essere portati a pensare che una sola barra, commisurata al rumore di fondo della serie storica, possa non essere sufficiente. Proviamo ad uscire allora dopo 3 barre:

Performance Report a 3 giorni

Equity Line a 3 giorni

Bearish Engulfing a 3 barre su Fiat

Sembrerebbe che siamo sulla strada giusta: la perdita diventa un profitto e l’equity line mostra una dinamica potenzialmente positiva. Andiamo a segno (in guadagno) con l’80% dei trade. Ma il profitto annuale è di solo lo 0.37% e il numero di trade è sceso a 15, decisamente un campione statisticamente non rappresentativo.

Proviamo ad allungare la nostra ricerca di inerzia di mercato a 5 barre successive al pattern:

Performance Report a 5 giorni

Equity Line a 5 giorni

Le cose peggiorano. Sembra che questo pattern, così decantato in letteratura, proprio su Fiat non dia soddisfazioni. Dall’osservazione si evince che, se esiste una inerzia positiva su Fiat dopo un Bearish Engulfing, si trovi prendendo profitto proprio dopo 3 candele dall’ingresso in posizione.

Di fatto, facendo anche centinaia di test su mercati differenti, molti di questi pattern sembrano non reggere la prova del tempo. Oltre ad esserci un effettivo problema legato al numero delle occorrenze che risultano troppo poche per consentire una statistica adeguata.

Come fare, dunque, per sfruttare il pattern trading superando le logiche proposte in letteratura?

Dopo anni di studi in cui abbiamo setacciato migliaia di storici su differenti mercati e time frame, abbiamo messo a punto una metodologia collaudata che ponga come obiettivo quello di determinare dei pattern adattivi che soddisfino le seguenti condizioni:

1) Affidabilità statistica (numero sufficiente di occorrenze)

2) Robustezza (percent profitable e reward-risk ratio profittevoli anche sulle fasi out of sample)

Vi mostriamo un esempio sul titolo Fiat, sul mercato italiano e successivamente uno sul titolo Nike (ticker NKE) sul mercato USA:

FIAT: Performance Report a 5 giorni

FIAT: Equity Line a 5 giorni

NKE: Performance Report a 5 giorni

NKE: Equity Line a 5 giorni

Il percent profitable di entrambi i pattern supera il 60% con un numero di trade su 10 anni di 232 su Fiat e 358 su NKE. Tradandoli insieme avremmo una efficienza statistica misurata sul totale di 600 trade. Il rapporto rendimento su rischio si aggira intorno a 1.20 con un guadagno di circa il 22% all’anno. Il tutto solo con due pattern. Pensate di combinarne un numero di qualchhe decina o addirittura di un centinaio e avrete la misura di cosa si può ottenere con il pattern trading evolutivo.

Per approfondire questa tematica, potete partecipare alla prossima edizione del corso:

Pattern Trading, Portafogli di Sistemi e Controllo sull’Equity

…in programma il prossimo 6 aprile (che è possibile seguire sia in aula che collegati a distanza) dove partiremo con il mostrare come sviluppare un trading system basato su un Pattern “classico” codificato in letteratura (Identificazione del Pattern, Significatività Statistica, Setup di ingresso e Gestione della Posizione) per arrivare ad individuare Pattern con tecniche evolutive (l’impiego degli algoritmi genetici). Ma la giornata approfondirà anche le tecniche di Controllo sull’Equity del sistema (per avere indicazioni oggettive sull’opportunità di continuare a seguire un sistema e quando invece staccarlo) e le modalità di costruzione di un Portafoglio di Trading Systems.

…a presto!

Luca Giusti e Giovanni Trombetta

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