Scambio automatico in materia fiscale, nuove white list e vecchie black list…

Con il 2017 è entrata in vigore in Svizzera l’ordinanza sullo scambio automatico di informazioni (SAI) in materia fiscale: da questo momento possono essere raccolti dati bancari e i primi scambi con l’Unione europea (UE) avverranno dal 2018, a patto che la procedura di approvazione delle nuove norme sia conclusa in tempo. In Svizzera, banche, istituti finanziari e assicurativi raccoglieranno informazioni relative ai clienti con residenza fiscale all’estero. Questi dati saranno trasmessi all’AFC, che li comunicherà in seguito alle autorità fiscali straniere. Da Agosto 2016 l’Italia ha inserito la Svizzera (e altri 40 Stati) fra i paesi White list, ma non ha provveduto a cancellarla dalle Black list del 1999 e del 2001 a cui si richiamano molte disposizioni: della presunzione di residenza delle persone fisiche, alla presunzione di evasione, al raddoppio delle sanzioni in caso di omessa/infedele compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi, all’identificazione dei Paesi rilevanti per la comunicazione delle operazioni IVA intercorse appunto con operatori Black list… semplice mancanza di coordinamento? O solo un po’ di pressione in più per fare cassa con la Voluntary 2? …a pensare male…

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